I pericoli dell’ecstasy

Nel secondo Forumio del pomeriggio si è parlato di ecstasy, la droga dello sballo per eccellenza. Una droga che non dà dipendenza e che sembra comportare rischi calcolabili. Ma non è altro che un’illusione, come racconta Giorgia Benusiglio, che all’età di 17 anni rischiò di perdere la vita proprio a causa di mezza pasticca ingerita in discoteca. “All’epoca non ero consapevole del pericolo. Proprio in quei giorni a scuola circolava un volantino ministeriale ispirato alla politica della riduzione del danno. Conteneva informazioni su come limitare i rischi dovuti all’utilizzo di ecstasy. Un volantino che forse poteva avere un senso per i consumatori abituali di questa sostanza, ma che in mano a ragazzini inesperti portava un messaggio fuorviante”. L’idea che passava era che seguendo certi accorgimenti fosse possibile eliminare ogni rischio. Ma, purtroppo, per Giorgia non è stato così. Un’epatite fulminante la costrinse a un trapianto di fegato e a un lungo e doloroso periodo di recupero. “Sarò una paziente per il resto della mia vita a causa di una leggerezza commessa in una serata. Mi consola soltanto pensare che, se non fosse capitato questo evento, forse oggi continuerei ad assumere droghe”.

Il Dj Roberto Intrallazzi di storie legate all’ecstasy ne ha sentite tante e si ritiene fortunato a non essere mai caduto in quella trappola. “Io vado nelle discoteche perché è il mio lavoro, ma una volta finito di suonare torno subito a casa. Non ho mai preso una pasticca. Forse a salvarmi è stata la mia passione per la musica, forse la mia facile impressionabilità. Ho sempre avuto paura delle droghe e ascoltando racconti come quello di Giorgia me ne viene ancora di più. Questo terrore è stato per me una tutela”.

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