Incidenti stradali per droga: di chi la responsabilità?

L’ultimo schianto risale a qualche giorno fa, a Ischia. Sono morti tre ragazzi e altri tre sono rimasti feriti. Le auto coinvolte nell’incidente erano di ritorno da una discoteca: guidava un ragazzo di 20 anni, trovato positivo ad alcol e cannabis ed arrestato per omicidio plurimo colposo e lesioni plurime. Ma anche gli altri pare fossero alterati.

E’ l’ennesimo, tragica “strage” provocata da sostanze il cui uso viene considerato normale”: 36.000 gli incidenti stradali verificatisi nel solo 2005 tra le 22 e le 6 del mattino, che hanno provocato la morte di 1.530 persone e il ferimento di quasi 55 mila.

Di fronte a questi numeri, il governo ha licenziato nei mesi scorsi il pacchetto sicurezza, che aumenta le pene per chi guida sotto l’effetto di alcol e stupefacenti. Erano più di 1.400 le contravvenzioni per guida in questo stato nei primi sette mesi del 2007, il 24,1% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Evidente la necessità di correre ai ripari.

Una domanda, però, sorge spontanea. Le pene sono state inasprite ma chi chiama in causa i veri responsabili di un’ecatombe che, ogni anno, annichilisce e distrugge decine di migliaia di famiglie? Chi chiederà il conto a politici e media che continuano, calpestando anche il buonsenso, a parlare di legalizzazione? Nel nostro paese senza memoria l’irresponsabilità è spesso al potere.