Innovarsi pensando al futuro

Panoramica Sanpa

Nascita ed evoluzione dell’ufficio commerciale, la struttura che coordina l’attività dei laboratori artigianali in base alle esigenze del mercato

di Simona Nobili

L’ufficio commerciale della comunità è nato per rispondere all’esigenza di unificare e razionalizzare le attività dei laboratori artigianali di San Patrignano.

Ha la funzione di studiare, individuare, promuovere e sviluppare linee produttive in sintonia con le esigenze del mercato, andando incontro ad una clientela giovane, non tanto per età, quanto in fatto di gusti. Una clientela che sappia recepire ed apprezzare il messaggio di cui è portatore l’oggetto fatto a mano. E, soprattutto, che sia in grado di comprendere l’importanza del lavoro dei ragazzi di Sanpa, riflettendo sul percorso di formazione che sta dietro al singolo oggetto.

In questo contesto l’artigianato acquista un ulteriore valore, e diventa anche strumento di riabilitazione, che permette ai giovani di credere in loro stessi, nelle loro potenzialità, fantasia ed inventiva.

Lo stile di San Patrignano

Queste attività – i lavori realizzati nei settori della falegnameria e restauro, fabbri, tessitura, decorazioni – erano nate e si erano sviluppate all’inizio degli anni ’80 in maniera spontanea, perché i ragazzi e le ragazze potessero effettuare il loro cammino di recupero e reinserimento esprimendo creatività nel realizzare vari tipi di manufatti (mobili, complementi d’arredo, oggetti da regalo e in ferro battuto, confezioni per la casa e l’abbigliamento, tappeti, coperte).

L’architetto Renzo Mongiardino (’85–’90) ha dato un’impostazione precisa allo stile di San Patrignano, nella falegnameria e nel restauro, negli arredi, nelle carte da parati, nei tessuti.

“Si partiva da linee classiche, per poi reinterpretarle, prestando molta attenzione agli accostamenti di forme e di colori, nel rispetto delle giuste proporzioni”, spiega Daniele, uno dei responsabili dei settori artigianali. Gli insegnamenti di alcuni artigiani collaboratori di Mongiardino, come Romolo Paganelli, hanno trasmesso ai ragazzi i segreti del mestiere. E nel tempo questi manufatti sono diventati sempre più pregevoli, originali, di alto livello qualitativo e, per alcune linee, anche di tendenza.

Daniela, responsabile commerciale dei laboratori d’arte di San Patrignano e coordinatrice dei rapporti tra i consulenti per la distribuzione (figure professionali che forniscono indicazioni sul mercato, su come e dove collocare i prodotti), i designers (giovani creativi che suggeriscono idee e spunti) e la produzione, traccia la storia dell’ufficio commerciale.

Dalla pellicceria alle confezioni creative

“La struttura è nata circa 11 anni fa per dare unità alle diverse attività dei laboratori artigianali, per pianificare al meglio la produzione. Responsabile era allora Andrea Muccioli. Il periodo era favorevole, i prodotti di San Patrignano erano stati presentati ed apprezzati all’estero, durante un’esposizione sul ‘made in Italy’ a New York.”, spiega Daniela.

Poi si comprese l’esigenza di apportare alcune innovazioni all’ufficio commerciale, nell’ottica di dare alla struttura una forma più flessibile e snella, in modo che la produzione dei laboratori seguisse di pari passo le reali esigenze della clientela.

L’evoluzione del settore cominciò dalla volontà di darsi un’impostazione. “La produzione doveva essere organizzata, pianificata, mirata. Era necessario ampliare la gamma degli oggetti a catalogo, ossia prodotti in serie, dato che nei primi tempi si eseguivano soprattutto lavori su misura dietro richiesta, per una clientela prevalentemente locale”, dice ancora Daniela, che lavora assieme ad altre due persone, Mary e Cristina, assistenti alla clientela.

La storia del commerciale è legata all’evoluzione stessa del mercato, alle tendenze, alle mode.

Nei primi anni di vita della comunità – tra il ’78 e l’80 – era nato il laboratorio di pellicceria che realizzava capi molto originali, grazie anche alla consulenza dello stilista Carlo Tivioli, che ideava i modelli di pellicce in esclusiva.

“Attorno al ’93–’94 ci fu un’inversione di tendenza, le pellicce, anche per motivi di carattere ideologico, diventarono capi ‘out’, nessuno le acquistava più”, spiega Doretta, responsabile del laboratorio delle confezioni creative (prima pellicceria) di Sanpa. Era necessario attivarsi per far fronte a questo nuovo scenario. Così si decise di convertire l’attività, che cominciò a produrre pellicce ecologiche, più attuali, pratiche e simpatiche, con prezzi abbordabili anche da parte di un pubblico giovane.

Se oggi l’italiano medio è molto più attento al portafogli e meno incline a spendere in frivolezze, quindi ad assecondare gli effimeri dettami della moda, è altrettanto vero che è più disponibile ad investire per l’abitazione, per renderla comoda e confortevole. “Ecco perché in questi ultimi anni abbiamo deciso di orientare la produzione in questo senso, rivolgendoci ad una fascia di clientela giovane, indicativamente tra i 30 e i 45 anni, di cultura media, che si stia arredando la casa.

Il laboratorio di pellicceria si è trasformato in ‘confezioni creative’, che realizza patchwork”, continua Daniela. Qui si ‘sfornano’ linee complete di prodotti: dai copriletto agli scaldotti, dai cuscini ai plaid, tutti realizzati a mano con materiali di recupero, in varie tonalità di colore, per accompagnarsi a diversi tipi di arredamento, antico e moderno. “Una delle cose belle del patchwork è che puoi lavorare con ogni tessuto e ogni colore. Ti puoi ispirare alla luce, ai suoni, ai profumi delle stagioni utilizzando insieme materiali diversissimi, per creare oggetti che riflettono sempre il tuo stato d’animo, la tua sensibilità”, dice una ragazza che lavora in questo settore.

Mobili, complementi d’arredo, biancheria per la casa: nell’ideare le collezioni, l’ufficio commerciale ha anche il compito di considerare la possibilità di coordinare i vari prodotti, creare abbinamenti di linee e colori.

In questo studio il commerciale si avvale della preziosa collaborazione di due giovani designer, Gabriel Weirich e Stefano Rossignoli, che individuano tendenze e forniscono idee per elaborare le collezioni.

‘Innovarsi pensando al futuro’ può essere il motto che caratterizza il ‘nuovo corso’ del commerciale, se così vogliamo chiamarlo, ossia la direzione intrapresa in questi ultimi anni, che ha previsto alcune innovazioni. Una di queste sta proprio nella consulenza dei designer esterni che lavorano assieme ai ragazzi.

“Pensando ad un pubblico giovane, ma non di giovanissimi, questi professionisti hanno voluto privilegiare originalità e ricerca, utilizzando, soprattutto per i mobili, materie prime poco costose, ma valorizzate da un design raffinato che evidenzi le linee particolari, le finiture curate nei dettagli”, spiega ancora la responsabile commerciale dei laboratori d’arte.

Un’agenzia di pubblicità cura immagine e packaging (la confezione) dei prodotti ‘made in San Patrignano’, mentre sul fronte della distribuzione ci sono consulenti per l’Italia e l’Europa che sondano il terreno ed elaborano indicazioni e strategie sui punti vendita (circa 100 in Italia, una decina all’estero) e sul tipo di comunicazione da effettuare, tenendo conto della duplice necessità di valorizzare il lavoro dei ragazzi e la loro formazione nell’ambito del cammino di recupero e, contemporaneamente, fare promozione commerciale.

LA CASA SI VESTE DI NATALE

‘Home, sweet home’: basta fare un salto all’emporio di San Patrignano nel periodo natalizio per vedere tutta la gamma di oggetti per la casa prodotti dai laboratori artigianali.

Forme estrose e particolari, lavorazioni a mano. Patchwork in diverse varianti di tessuti e colore, cuscini, tappeti lavorati al telaio in materiali (lana, corda, seta, lino, cotone, strisce di tessuto) e colori diversi (rosso, bordeaux e toni del blu, azzurro, tonalità naturali), francesini (strisce di tessuto per l’apparecchiatura della tavola), biancheria per la casa tessuta a mano e rifinita al merletto o crochet (copriletto, lenzuola), set da bagno (asciugamani, accappatoio, pantofole) da uomo e da donna, set di tovagliette.

Poi oggetti in legno, portaritratti, cornici, piccoli complementi d’arredo, vassoi e scatole dalle finiture molto originali, realistica aziendale, oggetti in cuoio bulinato, colorato e stampato a mano.

Il laboratorio della comunità di Botticella produce candele decorate e profumate (a forma di bicchiere, cubo, sfera, saponetta, tavoletta e tante altre) e dimensioni. Nella realizzazione di queste candele si utilizza solo la paraffina migliore, la stessa utilizzata per alcuni prodotti alimentari, e colori atossici e profumazioni che non emanano esalazioni nocive.

Nel negozio c’è anche l’angolo dedicato ai piaceri della tavola, dove gli estimatori potranno trovare tante prelibatezze prodotte dalla comunità: vini, formaggi, olio. L’emporio è aperto tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30; lunedì e domenica mattina è chiuso.

UN TEAM AFFIATATO

E’ composto da tre persone – tre donne piene di entusiasmo – il team affiatato dell’ufficio commerciale di San Patrignano. Oltre a Daniela, responsabile commerciale dei laboratori d’arte, ci sono Mary, che gestisce i rapporti con la clientela per quanto riguarda la produzione su misura (ad esempio la linea di mobili San Patrignano Casa d’Arte, nella cui realizzazione vengono impiegati legni pregiati e tecniche artigianali) e Cristina, che ha invece il compito di tenere i rapporti per il prodotto a catalogo (oggettistica varia realizzata in diversi materiali, come quelli della linea San Patrignano.design, solo per citare un esempio).
(per info: www.sanpatrignano.org).

FIERE E MANIFESTAZIONI

Le creazioni di Sanpa hanno riscosso grande successo al Macef di Milano, il salone internazionale del regalo, decorazione della casa, cucina e casalinghi, appuntamento fisso da quattro anni a questa parte (le candele sono state presentate per la prima volta al pubblico nell’edizione 2001) e, quest’anno, al prestigioso Maison&Objet di Parigi e al Salone del mobile di Milano.

Prossimi appuntamenti in calendario sono, nelle giornate dal 23 al 27 gennaio 2004, ancora il Maison&Objet, Salone internazionale della moda per la casa, decorazione, regali, articoli da tavola di Parigi e, dal 30 gennaio al 2 febbraio 2004, il Macef , dove San Patrignano sarà presente con un proprio stand espositivo.