Insolito Ferragosto

“Apro gli occhi. Fuori il sole è alto da poco e io sono stanco, stanco morto. Dalla finestra aperta entra quell’aria fresca che mi ricorda che siamo a fine estate e io vorrei solo affondare nel materasso, sprofondare tra le lenzuola e riprendere sonno e sogni. Sì, farei di tutto, tranne che svegliarmi stamattina. Questo ferragosto ha proprio lasciato il segno”.

Marco si guarda intorno. Gli altri sono ancora a letto. Non è l’unico allora. Piano va verso il bagno e via, sotto la doccia. L’acqua scorre tiepida e conforta corpo e pensieri. Quanto tempo era che non passava una serata così? Da quanto tempo non ballava tutta la notte? Quanto? Nemmeno lo ricordava più. E poi, in fondo da ricordare cosa c’era? Fiumi di alcol e manciate di paste colorate. Prima per provare, per curiosità. Poi perché in discoteca lo fanno tutti e se non lo fai passi per sfigato. E quando ti accorgi che con la pillolina magica tutto appare più straordinario, te compreso, gli amici sono più amici e le ragazze molto più carine, chi ti ferma più?! Succede che piano piano in quella pasticca ci infili tutto: i tuoi sogni, i tuoi affetti, il tuo futuro, ne fai un unico boccone e butti giù. E da quel momento la vita si trasforma in un bellissimo castello di sabbia in cui imprigionarsi. Poi, arriva il vento, e tira tutto giù.
Se quella notte l’ambulanza non fosse arrivata in tempo, Marco probabilmente non sarebbe sotto la doccia adesso. I pompieri hanno dovuto usare la fiamma ossidrica per estrarre lui e i suoi amici da quell’inferno. Ma questa è un’altra storia, purtroppo una delle tante che Marco spesso si sofferma a leggere ogni lunedì, dopo ogni week end, quando i giornali raccontano dei tanti ragazzi, che come lui, credevano di rincorrere la libertà, e si sono trovati su una statale ad alta velocità. Fine della corsa.

Ma questo week end è andata diversamente. Tutto è stato insolito.
Marco, dopo quell’incidente, è entrato in comunità. Un luogo in cui avere tempo per ridare senso alla vita. Un luogo in cui ferragosto si festeggia, eccome!
Tutti in pista, l’aria si riempie delle hit più in voga di questa Estate 2010. La discoteca è in posizione strategica, il panorama permette ad ogni sguardo di tuffarsi nel mare. Alla console quattro Dj si alternano, pronti a dettare il ritmo di questa serata molto particolare. Una serata senza sballo, senza alcol, senza droghe. Per una notte, la collina di Sanpa si è trasformata. Lo ha fatto per loro. Per ogni singolo ragazzo che ogni giorno scende ‘in pista’ in comunità. Perché possano dimostrare a loro stessi di essere capaci di divertirsi senza distruggersi. In pista sono millecinquecento.

Marco chiude l’acqua ed esce dalla doccia. Dalla stanza arrivano dei rumori. Gli altri si sono svegliati. Prende la schiuma da barba e comincia il rito. Si incrocia allo specchio, si guarda e sorride. E’ vero, questo ferragosto ha lasciato il segno.