Italia, studenti troppi psicofarmaci

Avvenuta nel 2007 e diffusa di recente, la raccolta dei dati ha coinvolto 100.000 studenti europei di età compresa tra 15 e 16 anni, in 35 Paesi, e per l’Italia è stata condotta dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa su un campione di circa 10 mila studenti. A far riflettere, nell’ambito delle indagini sull’uso di alcol e altre droghe tra la popolazione scolastica, è soprattutto l’assunzione di sostanze farmaceutiche e l’associazione con altre sostanze psicotrope. Nei paesi ai primi posti di questa grigia classifica, sono più le ragazze, in media, ad assumere psicofarmaci senza prescrizione medica; in Italia la percentuale femminile è addirittura pari al doppio di quella maschile (13 contro 7 per cento). A utilizzare questi medicinali in cocktail esplosivi al fine di accentuare lo sballo, una tendenza anche questa in aumento, sono il 6 per cento degli studenti a livello internazionale ed il 4 per cento degli adolescenti italiani.
Giampaolo Scardia