Jacques Attali: “Microcredito, una nuova arma contro la droga”

L’economista francese Jacques Attali, fondatore e presidente di PlaNet Finance, è intervenuto al Drugs Off Day all’interno del Forum “Globalizzazione: la sfida del cibo sociale”, dove ha parlato del microcredito come mezzo per contrastare la produzione di droga.

“Dobbiamo essere capaci di costruire uno stato di diritto – ha ammonito – altrimenti ci sarà sempre più droga nella nostra società. La microfinanza ha un ruolo importante e può essere uno strumento utile per sostenere il passaggio da coltivazioni illegali a colture legali. Attraverso l’attuazione di alcuni progetti di microcredito,abbiamo aiutato delle popolazioni a passare dalla criminalità alla legalità. Per farlo però è necessario creare prezzi più remunerativi e serve l’aiuto delle forze dell’ordine”.

Il presidente della commissione per le riforme voluta dal presidente francese Nicolas Sarkozy ha anche aggiunto che “il microcredito può essere anche un mezzo per i più giovani per avviare nuove attività, specialmente in quei Paesi in cui non ci sono molte possibilità per loro. Troppo spesso però si decide di non aiutarli ed è facile che si buttino nella criminalità. Si deve capire invece che la microfinanza è uno strumento importante contro la povertà e la droga. Ancora però siamo troppo poco aiutati”.

Attali non ha mancato di ricordare le responsabilità delle Istituzioni internazionali: “La Banca Mondiale offre poco sostegno e addirittura l’Unione Europea ancora non ha un responsabile per la microfinanza. A riguardo c’è un’assenza totale di strategie e per questo è difficile che il sistema moderno funzioni”.