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Karina

Mi chiamo Karina e provengo dalla Bulgaria. Sono nata nel 1986. L’incubo che ho vissuto è iniziato quando avevo 12 anni. In prima media ho iniziato a fumare marijuana e con fatica sono arrivata alla seconda media. Dopo la marijuana ho iniziato con l’anfetamina. In terza media usavo già l’eroina. La marijuana era sempre presente. Lasciai la scuola e a 17 anni, conobbi un ragazzo eroinomane e violento e rimasi incinta. Quando lui era in astinenza mi picchiava sempre ed ero spesso al pronto soccorso. Facevo fatica a stare dietro al bambino perché avevo sempre qualche osso rotto e tanta astinenza . Dopo che il mio ragazzo andò in carcere io rimasi con mio padre. All’inizio ho venduto tutto ciò che potevo, poi prendevo tutti i soldi che entravano in famiglia. Vivevamo senza gas, luce, niente. Mi bastava l’eroina. Mio padre vedendo che non riusciva a salvarmi è entrato in depressione e ha incominciato a bere. Dopo un anno è morto di cirrosi epatica. Ho mandato mio figlio di 5 anni dal sua nonna in Turchia e nel frattempo ho venduto la casa che mio padre mi ha lasciato. Non ero lucida e l’ho venduta per pochi soldi, rimanendo a vivere per strada. Rubavo qualsiasi cosa. Alla fine mio figlio è finito in un istituto ed io ero ormai persa. Pesavo 43 Kg ed ero un’ombra senza anima. L’alcool e la droga mi hanno rovinato, alla mattina mi svegliavo con allucinazioni e astinenza, non ce la facevo più! Ho tentato il suicidio ma l’intervento della nonna paterna mi ha salvato. Adesso sono al terzo anno di comunità insieme a mio figlio. Spero di continuare la mia vita serenamente e che mio figlio non usi mai le droghe perché ti uccidono!


22 Maggio 2016
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