Kario

Io ho 25 anni e mi ritengo finalmente un ex tossicodipendente dopo anni di caos. Dai miei 14 anni fino a circa 3 anni fa, quando ho intrapreso il percorso in comunità, la mia vita è stata segnata dall’incapacità di essere costante in quello che facevo, nel lavoro, in famiglia, nei rapporti con le persone. Ero diffidente, chiuso, impaurito ed evitavo il confronto o ogni tipo di situazione nella quale dovevo assumere una posizione ben definita. Per potermi sentire accettato nel gruppo e acquisire un’identità, ho cominciato a fumare spinelli. Non mi piaceva, mi facevano venire le manie di persecuzione, e spesso vomitavo. Ma sono andato avanti, anche se sapevo che era solo dannoso. In quei momenti quando ero “sconvolto”, i pensieri di inadeguatezza e imbarazzo svanivano, e non mi rendevo conto che quello che stavo facendo a me stesso era di annullarmi. Stavo, passo dopo passo, dando la risposta sbagliata ai miei disagi, che con il tempo si sono ingranditi e sono diventati problemi. Alla fine il “fumo” non mi bastava più e volevo sempre di più sentirmi euforico e distaccato dalla realtà.. dalle mie insicurezze e dalle mie difficoltà. Passai alle pasticche, ai trip, provai la cocaina e poi mi fermai all’eroina. Ho rischiato più volte la morte con incidenti stradali, overdosi e mi sono trasformato in un ladro senza scrupoli, ho anniento ogni tipo di rapporto con gli altri e travagliato la vita dei miei genitori, inermi spettatori dell’annientamento del proprio figlio.