L’appello dei senatori Giovanardi e Gasparri contro la modifica al Testo Unico sulla droga

A sollevare il problema Carlo Giovanardi, senatore Pdl, già sottosegretario di Stato con delega alle Politiche della famiglia e della droga : “Faccio un appello a tutta la società civile, alle associazioni e a tutte le comunità affinché si oppongano alla proposta di legge di Daniele Farina che vuole modificare alcuni aspetti del Testo unico sulle Droghe e alle altre proposte depositate in Parlamento orientate alla legalizzazione dello spaccio ed anche della coltivazione di cannabis. Serve la mobilitazione di tutti affinché questo tipo di proposte non passino.

Mi illudevo che i risultati delle campagne di prevenzione effettuate permanessero ma i dati ci dicono che i consumi di droghe, dopo un periodo di calo, dal 2011 purtroppo mostrano una tendenza diversa. È l’evidente effetto di una propaganda culturale che agisce mistificando, per esempio dicendo che la legge che porta il mio nome preveda la detenzione per chi consuma, cosa non vera visto che il consumo è depenalizzato e che le norme prevedono anche per gli autori di reati connessi come furto o spaccio misure alternative, che non sono attuate per ragioni economiche, cioè perché le Regioni non pagano le rette per il recupero in comunità.

Questa propaganda agisce ora con due strumenti, il referendum promosso da radicali e alcune associazioni (tra cui, incomprensibilmente, qualche comunità), e la proposta di legge presentata da Daniele Farina e altri su cui ho già presentato due emendamenti. La proposta prevede la depenalizzazione anche per la produzione e la cessione di piccoli quantitativi di cannabis, concetto ovviamente opinabile nella misura ma soprattutto che permetterebbe lo spaccio mediante il frazionamento. Altro elemento, prevede l’abolizione delle misure amministrative come il ritiro del passaporto e della patente, che faccio notare ha contribuito a ridurre il numero di vittime della strada da 8.000 a 3.500: io vorrei solo sapere chi è d’accordo a far guidare l’auto a una persona che ha assunto droga.

In merito ai problemi di sopravvivenza delle comunità servirebbe un emendamento per trasferire lo 0,1 o 0,2 per cento di quanto dato alle regioni per la Sanità ad un fondo nazionale che permetta lo stesso trattamento dei tossicodipendenti in tutte le regioni e tutte le comunità”.

A seguito del suo intervento quello del senatore Maurizio Gasparri, capogruppo alla Camera del Pdl: “L’iter della legge proposta da Farina procede a passo accelerato e martedì sarà discussa in Commissione Giustizia Senato: si tratta di un evidente tentativo di far passare surrettiziamente i contenuti del referendum radicale, ma senza sostenere gli sforzi per la raccolta di firme. Purtroppo il rischio che si raccolgano i numeri per l’approvazione c’è e per questo serve una campagna di mobilitazione che coinvolga comunità, ricercatori, opinione pubblica e mass media, Rai in primis”. Gallery [flickr-photoset:id=72157636454319926,size=m] in_evidenza comunicati