L’arte del maniscalco

Panorama

La mascalcia è un’attività fondamentale svolta all’interno di una scuderia. Un cavallo necessita di pratiche importanti per la sua salute, come il taglio delle unghie e la ferratura.

Le unghie vengono tagliate per la prima volta a 5 mesi di età; si ‘correggono’ per evitare problemi di postura, d’infezioni e per mantenere al meglio tendini, arti e garretti dell’animale.

La ferratura avviene dopo 3 anni e solamente sugli arti anteriori. Lo si fa per abituare il cavallo e dopo 5 o 6 ferrate si procede anche su quelli posteriori. I ferri sono sostituiti ogni 30/35 giorni con un controllo generale agli zoccoli.

Se l’animale presenta problemi di postura, si può intervenire con il lavoro di mascalcia; esistono infatti dei ferri d’alluminio chiamati ‘correttivi’, utilizzati nel maggior parte dei casi su cavalli anziani e sulle fattrici, ma anche su cavalli “cagnoni”, cioè con tendenza a tenere le punte degli zoccoli verso l’interno e su quelli “mancini” che le tengono verso l’esterno.

A San Patrignano, da molti anni, un maniscalco professionista mette a disposizione dei ragazzi la propria esperienza.
Gianpaolo, 23 anni, da 2 e mezzo assiste con sempre più passione il suo maestro. “Quando sono arrivato a Sanpa, 3 anni e mezzo fa, non avrei mai pensato che anche ai cavalli si facesse la pedicure – racconta Gianpaolo – non conoscevo molto dei cavalli. Quando arrivi in comunità non sei molto interessato a quello che ti circonda, ma l’attività di questo particolare ‘artigiano’ mi ha sempre incuriosito”.

La mascalcia a San Patrignano occupa due giornate piene alla settimana e viene praticata sui cavalli dell’allevamento di Sanpa e su quelli in pensione all’interno della clinica della scuderia. “All’inizio facevo da assistente, mantenevo il cavallo con la ‘lunghina’ e passavo i ferri. Il primo consiglio che mi è stato dato è stato quello di prestare massima attenzione e concentrazione”.

“Da un anno circa ferro da solo e al mio fianco c’è Gianluca – continua Gianpaolo – mi gratifica molto quello che faccio, mi piace e sono certo che quando tornerò a casa sarà il mio lavoro”.