L’emozione di Francesco Povero a San Patrignano

“Fare questo spettacolo qui a Sanpa, oggi la nostra casa, è per noi un’emozione immensa.
Non avremmo provato queste sensazione neanche nei teatri più importanti d’Italia”.
A rompere il fragoroso applauso dei mille e trecento ragazzi di San Patrignano, sono state le parole di Angelo, ragazzo della compagnia teatrale della comunità.

L’auditorium era gremito di gente.
A un tratto le luci si sono abbassate e una musica medioevale ha trasportato tutti in un altro tempo, in un altro spazio.
Quello di “Francesco Povero” ieri, non è stato uno spettacolo come gli altri, per nessuno dei ragazzi che hanno rappresentato la storia del Santo.
Come ci racconta Mirco, ragazzo del coro dei SanpaSingers: “Dimostrare quello che siamo riusciti a fare alle persone con cui condividiamo fatiche e difficoltà quotidiane, è stato per tutti noi una grande vittoria”.
Mai così emozionati e trasportati a pieno, nel percorso di vita di un uomo che si è spogliato di ogni cosa, della sua mondanità e delle sue certezze.
“Neanche al debutto avvenuto al Piccolo di Milano il 10 e 11 settembre 2015 avevo così paura”, spiega Giorgio, al secondo anno con il gruppo teatro “qua ci si conosce tutti in altre vesti ed è inevitabile la forte emozione”.

La compagnia teatrale insieme ai ragazzi del coro si prepara ora ad affrontare un’altra importante prova, portando lo spettacolo ideato e scritto da Pietro Conversano nel 1996, su ispirazione del suo maestro Orazio Costa, il 7 dicembre al “Teatro Cucinelli” di Solomeo (Pg), terra di origine di San Francesco.

Con ironia, Angelo saluta il pubblico con una frase che ci fa capire molto, sulle sensazioni vissute ieri: “Tante le paure, tante le ansie perché domani ci rivedremo tutti a colazione”.