L’impegno sociale di Kerry Kennedy, Antonella Antonelli e Brunello Cucinelli premiati ieri sera a San Patrignano

«Lavoro tutti i giorni con chi rischia la vita per la propria libertà, ma nessuno ha più coraggio dei ragazzi di San Patrignano. Vi ringrazio per la capacità di prendervi cura degli altri e per la continua dimostrazione di amore». Parole davvero sentite quelle di Kerry Kennedy, ieri sera a San Patrignano per ritirare il premio speciale del Positive Economy Forum, novità di questa terza edizione. All’interno della manifestazione, che ha come partner Banca Carim, Aon e Bmw Italia, la figlia di Robert Kennedy, da anni impegnata nella tutela dei diritti umani attraverso e la sua “Robert F. Kennedy Human Rights”, ha raccontato la sua esperienza in un auditorium gremito dai ragazzi della Comunità: «Quando all’università scoprii la ‘Dichiarazione dei diritti dell’uomo’, capii che avrei potuto contribuire al cambiamento. E’ anche in questo modo che ho elaborato le tante cose negative che sono capitate nella mia vita». E’ così che descrivendo le attività della sua fondazione ha spiegato la sua idea di coraggio: «Ero convinta ne esistessero di tre tipi. Quello di chi combatte per superare il sopruso nei confronti del proprio popolo, quello di coloro il cui impegno va oltre le frontiere nazionali e chi dimostra coraggio morale, pronte a dire che ciò che si sta facendo è sbagliato. Qui a San Patrignano ho scoperto il quarto tipo, il coraggio di scavare in fondo alla propria anima, affrontare i demoni e trovare la forza di cambiare vita».

Ad essere premiata anche un’altra donna, Antonella Antonelli, Direttrice di Marie Claire e Presidente di The Circle Italia, per il suo impegno a favore delle donne in difficoltà di tutto il mondo: «Sono due i tipi di iniziative che promuoviamo, quelle “By the circle”, ossia campagne raccolta fondi, campagne di sensibilizzazione e azioni che ci coinvolgono direttamente, e interventi “Powered by the circle”, dove sponsorizziamo il lavoro di terzi in favore dei diritti femminili. Tutto questo in maniera gratuita». Un impegno che da sei anni è costante e che ha raggiunto importanti risultati: «Le donne sono fondamentali per la crescita del Paese: ad oggi in molte nazioni le donne rappresentano il 43% della forza lavoro nella lavorazione delle terre, ma meno del 20% delle terre sono possedute da donne. Se l’integrazione permettesse loro di avere più spazio nella società si riuscirebbe ad aumentare la produzione in media del 25% e di aumentare il Pil dal 9 al 16%. Per questo continueremo a impegnarci in questo senso».

Unico uomo sul palco e terzo premiato della serata è stato Brunello Cucinelli, presidente della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. Un imprenditore illuminato che si è fatto davvero entusiasmare dai ragazzi della Comunità a cui si era già rivolto prima della cena in sala da pranzo, ricordando il perché del suo impegno nel sociale: «Vengo da una famiglia contadina. Per 15 anni ho avuto negli occhi e nel naso i colori e gli odori della natura. Poi le cose cambiarono quando andammo a vivere in citta. Mio padre andò a lavorare in fabbrica, ma tornava a casa offeso e umiliato. Fu lì che pensai a fare qualcosa per la dignità umana». E poi la sua formazione fra la gente: «Fino A 25 anni non ho fatto niente, non ho finito l’università ma ho fatto 10 anni di vita da bar, nel paese. Se il titolare mi avesse pagato i contributi… Quella è stata la vera università della vita perché lì ho trovato chi mi ha ascoltato veramente. Sant’Agostino diceva “alza gli occhi al cielo e la vita ti sembrerà migliore”». E poi la chiusura dedicata ai ragazzi della Comunità: «Voi state passando un periodo della vita dove dovete affrontare il male dell’anima. Vorrei spingervi a immaginare il mondo migliore che sta arrivando. Questo è il secolo dove mente e anima si devono fondere, dove le idee di Voltaire si devono fondere a quelle di Rousseau. Marco Aurelio prima di andare in battaglia contro i germanici disse ai suoi “Roma ha bisogno di voi”. Ecco, noi domani abbiamo bisogno di voi e che la vostra anima sia la fonte di grandi pensieri».