L’inviato Onu Alhendawi a San Patrignano:

“Sosteniamo la prevenzione, l’arma migliore contro la droga”

Sono iniziati questa mattina i WeFree Days, giornate dedicate alla prevenzione in comunità. A intervenire via Skype anche il ministro Costa che si è detto contrario alla proposta di legalizzazione della cannabis
“Dobbiamo sostenere la voglia dei giovani di essere liberi da tutte le forme di dipendenza”. Così oggi a San Patrignano all’apertura della due giorni di WeFree Days, Ahmad Alhendawi, inviato speciale dell’ONU per la Gioventù. Il rappresentante delle Nazioni Unite ha da subito sottolineato l’importanza della prevenzione;  tema a cui è dedicato l’evento: “La prevenzione è la nostra arma migliore. In primo luogo, noi abbiamo bisogno di comprendere cosa spinge i ragazzi sulla via della droga. L’educazione e l’informazione sono la chiave. Abbiamo bisogno di avere una più chiara visione di come le famiglie, le scuole, le comunità e le organizzazioni possono dare supporto alla nostra gioventù nel scegliere pratiche di vita salutari”.

Un auto che deve essere concreto visti i grandi problemi che attanagliano i giovani in tutto il mondo: “Metà della popolazione mondiale è under 25.  Quest’anno, uno  studio dell’Organizzazione Internazionale per il Lavoro ha scoperto  la disoccupazione giovanile nel mondo è aumentata ancora. E’ previsto che il 13% dei giovani resti disoccupato fino al 2017. Questo significa che ci sono 71 milioni di giovani senza lavoro. Ci sono 156 milioni di persone che oggi, sebbene abbiano un lavoro, vivono tuttavia nella povertà estrema.

Il motivo è che questi lavori non offrono nessuna sicurezza e sono estremamente sottopagati. Ed è inoltre dimostrato che sarà difficile porre fine alla povertà prima del 2030.  A meno che non raddoppiamo gli sforzi per una crescita economica, per creare dei posti di lavoro per i giovani. Nonostante tutto questo, i ragazzi non rinunciano. Tutti i giorni vedo le storie di giovani impresari emergere grazie a idee di successo, prendere il comando nei loro settori per fare la differenza nelle loro comunità e nei loro paesi”.

Ad intervenite via Skype all’evento realizzato in collaborazione con la Fondazione Ania, e sponsorizzato da Lamborghini Trattori e Banca Carim, anche il ministro alla Famiglia Enrico Costa: “La giornata di oggi a San Patrignano è significativa perché ci fa comprendere aspetti del problema delle dipendenze, ma torno su un altro tema strettamente collegato, quello della legalizzazione, su cui esprimo una posizione di forte scetticismo. Penso che ci siano delle norme che costituiscano degli argini importanti nel nostro sistema di fronte ai quali lo stato debba tenere un atteggiamento chiaro, mai alzare bandiera bianca”.