La cavalla dagli occhi azzurri

Con un palmares impressionante, Weihaiwej – il nome impronunciabile è quello di un castello imperiale in Cina – è la perla dell’allevamento riminese e sono molti i suoi eredi (tutti nati con l’embryo transfer e principalmente frutto dell’incrocio con linee francesi) apprezzati in Italia e all’estero. Basti pensare al risultato eccellente ottenuto alla prima asta di cavalli italiani organizzata in comunità dalla piccola Banshi di San Patrignano, che a soli tre mesi è diventata una star.

La figlia di Weihaiwej è stata infatti la protagonista assoluta dell’appuntamento, volando rapidamente alla significativa cifra di aggiudicazione di 62 mila euro. Perché quanto a qualità, il padre della puledra ben si sposa con la fattrice iridata. Tlaloc M (ex Dollar de la Pierre, stallone campione del mondo a squadre per la Francia ai Weg del 2002 di Jerez de la Frontera, in Spagna) è infatti uno dei migliori figli del grandissimo Quidam de Revel (da Jalisco B), caposaldo dell’allevamento francese.
Top price per un figlio di Weihaiwej anche alla seconda asta organizzata a San Patrignano. Catai di San Patrignano ha gli occhi azzurri della mamma ma questa è solamente la ciliegina sulla torta. Il motivo che ha fatto volare subito alte le offerte per questo figlio di Nadir di San Patrignano acquistato dall’ex giocatore Salvatore Bagni è il patrimonio genetico abbinato alla buona morfologia e agli ottimi movimenti.

Quest’anno, per la figlia di Grannus, è l’ultima chance per regalare ancora un campione alla comunità. Se gli embryo transfer non avranno esito, da Pisa la saura tornerà a San Patrignano. Per lei, infatti, niente Normandia ma una aurea pensione coccolata dall’affetto dei suoi ragazzi. Infatti, con tutta la carica affettiva che ogni cavallo porta con sé, soprattutto per i ragazzi che se ne occupano, San Patrignano non poteva dimenticare i suoi “anziani”. Le grandi fattrici come Sri Lanka, Deka, Ara (ex Walhalla II), Nikita, solo per citarne alcune, che tanto lustro hanno dato in gara e come madri trascorrono oggi infatti serenissime giornate sui prati della Normandia grazie a una collaborazione della comunità con La Bassetta, riposando e godendo di cento ettari di grassi pascoli in un ex allevamento di Purosangue nella regione francese dopo una vita sotto i riflettori. Insomma, come spiegano in scuderia:«riteniamo sia importante mantenere per tutta la loro vita un buon legame con i nostri cavalli, dopo tutto quello che ci hanno donato nella loro carriera.”