La droga, che best seller

Il connubio tra traffico di stupefacenti ed eversione terrorista sembra essere da qualche tempo la location letteraria prediletta dagli scrittori più famosi. Grande successo di vendita ha avuto L’Afghano (Mondadori) dello scrittore britannico Frederick Forsyth, celeberrimo autore di spy-story come Il giorno dello sciacallo, Dossier Odessa e Il quarto protocollo. L’avvincente storia prende il via dal computer di un sospetto terrorista da cui i servizi segreti inglesi e americani vengono a conoscenza di un piano di Al-Qaeda, destinato a superare gli attacchi dell’11 settembre. Urge infiltrare un uomo nell’organizzazione di Osama Bin Laden, la cui attività sarà dirigere il narcotraffico dall’Afghanistan. Prima di Forsyth era arrivato in libreria lo statunitense Tom Clancy, che ne I denti della tigre (Rizzoli) torna con i suoi terroristi sempre più determinati a sconvolgere il mondo. Stavolta il protagonista è il figlio di Jack Ryan, personaggio storico delle saghe thriller di Clancy, mentre lo scenario è sempre lo stesso: alleanze tra fanatismo islamico e signori della droga. A sua volta Don Winslow, ex investigatore e tra i maggiori esponenti del nuovo ‘crime’ americano, l’estate scorsa è stato protagonista nelle classifiche di vendita con Il potere del cane (Einaudi), una storia della guerra al narcotraffico che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, servizi segreti americani e mafia. Tra inganni, tradimenti e vendette, ciò che ha spinto l’autore verso questo soggetto altro non è che la cronaca. Winslow lo ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera: “Una mattina ho letto sul giornale di 19 persone (tra cui donne e bambini) uccise per questioni di narcotraffico. E’ la carneficina che apre Il potere del cane. Mi sono chiesto come si era potuti arrivare fino a quel punto. Almeno il 90 per cento di quello che racconto è successo veramente. E’ triste ma è così”. La depravazione associata all’uso di droghe sembra essere una fonte di ispirazione inesauribile per Irvine Welsh ed il suo ultimo romanzo, Crime, non fa eccezione. Ray Lennox, un poliziotto dedito all’alcol e alla cocaina, è in vacanza a Miami, reduce da un caso di pedofilia che ha sconvolto la Scozia. Ma anche negli States si trova ad affrontare casi di minori abusati e drogati. Eccesso, oscenità, nichilismo sono gli ingredienti dei successi di Welsh a partire da Trainspotting del 1993, e poi in Ecstasy ed Acid House. Storie dove la brutalità delle descrizioni e del gergo lo hanno elevato a campione trasgressivo della letteratura odierna. Ma , compiacimenti discutibili a parte, anche nel suo caso si tratta di storie drammaticamente realistiche.

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