L’arma afghana è l’eroina

Questo il cupo scenario delineato da Victori Ivanov, direttore del Servizio Federale Russo per il controllo sul Traffico di Stupefacenti, che in una conferenza nell’ambasciata di Mosca a Roma ha puntato il dito contro i risultati della missione in Afghanistan, il cui unico effetto “palpabile è stato l’aumento fenomenale del traffico della droga”. “I contribuenti americani ed europei – ha spiegato Ivanov citando dati Onu, derivanti da uno studio italiano – hanno investito per l’intervento militare in Afghanistan 300 miliardi di dollari negli ultimi dieci anni, in cambio hanno ricevuto flussi di droga pari a 1.000 miliardi di dollari”.

L’eroina prodotta in Afghanistan e giunta in Occidente è arrivata a 5mila tonnellate, mentre i ricavi per le organizzazioni criminali hanno raggiunto la quota 1.000 miliardi.

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