Le botti rinascono a San Patrignano

Succede nella cantina di San Patrignano, così come in ogni altra cantina del mondo. Botti, barrique e tonneau, dove vini bianchi e rossi hanno riposato e stagionato per mesi o anni, dopo un quinquennio arrivano alla fine della loro vita. Devono essere sostituite. Rimane il problema di cosa fare con il magnifico legno di rovere da cui sono costituite. Un problema cui ha trovato una risposta il progetto nato da un’idea di Maurizio e Davide Riva e subito condiviso da Andrea Muccioli e dai 40 ragazzi della falegnameria di Sanpa. Le doghe di botti e barrique diventeranno oggetti d’arredamento e mobili, progettati da i più grandi nomi del design e dell’architettura mondiale.

Grazie ai fratelli Riva, la loro azienda è da anni impegnata con grande sucesso nel riutilizzo di legni quali il Kauri, millenario, le Briccole Veneziane e il cedro profumato del Libano, a questo progetto hanno offerto infatti offerto la loro collaborazione 28 tra architetti e designer di fama mondiale: Riccardo Arbizzoni, Caludio Bellini, Mario Botta, Giuliano Cappelletti, Luisa Castiglioni, Pierluigi Cerri, David Chipperfield, Aldo Cibic, Carlo Colombo, Michele De Lucchi, Terry Dwan, Erasmo Figini, Elio Fiorucci, Gualtiero Marchesi, Alberto Meda, Alessandro Mendini, Angela Missoni, Paola Navone, Franco e Matteo Origoni, Renzo piano, Paolo Pininfarina, Karim Rashid, Marc Sadler, Luca Sacchetti, Pinuccio Sciola, Aldo Spinelli e Matteo Thun.

Il progetto verrà presentato ad Aprile 2012 in concomitanza del Salone del Mobile di Milano e, successivamente, sarà organizzato un concorso di idee per giovani, per produzione di oggetti di design volti a sensibilizzare su temi importanti quali il riciclo e la sostenibilità ambientale. L’obiettivo è a misurarsi con il rispetto per il nostro mondo, per il nostro ambiente e quindi per le future generazioni anche quando si disegna un mobile o si decide di acquistarlo.

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