Un “Leone” inedito con “C’era una volta in America” in Comunità

, è da non perdere.

Ieri e questa sera, nell’auditorium della Comunità, si proietta, separata in due giornate, la versione rimasterizzata in digitale e con diversi spezzoni inediti, del capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta in America”.

La versione, rimontata da Martin Scorsese con l’autorizzazione della famiglia del celebre cineasta morto nel 1989, viene presentata dal giornalista Fabio Santini, che il 6 settembre concluderà la due giorni dedicata al regista romano, con lo spettacolo “C’era una volta il Cinema”, un viaggio dietro le quinte dei film di Sergio Leone, giunto ormai a 450 repliche.

«L’idea di realizzare questo spettacolo – spiega Santini, che di professione è giornalista – è nata nel 1999, per celebrare i 10 anni dalla morte del regista».

Santini aveva avuto con Leone un rapporto di grande amicizia, che lo aveva portato a seguire da vicino a le riprese su molti set, anche negli Stati Uniti. «Il mio amore – racconta – è nato quasi per caso, andando con un amico a vedere “Per un pugno di dollari”.
Da allora mi sono appassionato al suo cinema. I suoi film non sono western, ma un teatro della vita, un grande spettacolo popolare in cui si possono riconoscere tutti, dai bambini agli anziani».

Santini ripercorrerà nella giornata conclusiva, sabato sera, attraverso spezzoni e “dietro le quinte” dei principali film, la storia del suo appassionato impegno dietro la cinepresa, con aneddoti raccontati da grandi attori, da Clint Eastwood a Eli Wallack, da Robert De Niro a Henry Fonda.
«Per gli americani – spiega – Sergio Leone non è un regista, ma è il cinema».

Santini conosce la Comunità, perché suo figlio Nicola, ne ha avuto bisogno nel passato. «Ho deciso di portare qui lo spettacolo, su invito di Letizia Moratti che lo aveva visto a Brescia, solo quando Nico è uscito, finalmente libero dalla droga, dalla Comunità.

San Patrignano è il luogo dell’umanità e dell’eccellenza. Per questo sono qui».