Letizia Moratti: contro la droga ciascuno dia il suo contributo

Il problema ha due aspetti e bisogna considerarli e combatterli insieme, la domanda e l’offerta. Oggetto del ragionamento, ovviamente, la droga. A farlo, Letizia Moratti. Il sindaco di Milano, presente a Squisito!, ha colto l’occasione per stabilire alcuni contatti ai quali ha annunciato l’intenzione di dare un forte seguito istituzionale.
“La sicurezza è un problema prioritario per chi amministra una città e dunque deve esserlo anche la tossicodipendenza. Solo per fornire qualche dato, Milano ha 100 mila cocainomani e in città si fa un uso di polvere bianca maggiore che a Londra”, ha esordito la Moratti: “Qui sono rappresentate tante positive iniziative sia sul fronte della produzione, con la conversione delle colture, sia su quello della riduzione della domanda, a cominciare dalla dimostrazione offerta dalla stessa comunità di San Patrignano. Sono esempi da imitare e ai quali è necessario dare appoggio, contribuendo ognuno per la propria parte senza fermarsi ad attendere le iniziative che giungono dall’alto, come quelle dell’UNODC”.
Un dovere che però è anche una convenienza concreta: “Faccio solo un esempio: la cooperativa Giotto che opera nel recupero di detenuti nel carcere di Padova, inserendoli in filiere di produzioni di eccellenza, tra i suoi lavoratori ha un tasso di recidiva dell’1 per cento, contro quello di circa il 90 della popolazione carceraria media. E’ un risultato che chiaramente va a vantaggio della cittadinanza in generale. Ecco perché noi pensiamo di applicare questa esperienza nel carcere di Bollate, dove sono reclusi i lungo carcerati”. Milano, peraltro, vanta già numerose iniziative in ambito carcerario, dal recupero grazie allo strumento lavorativo dei detenuti di San Vittore, alla casa dove le detenute con figli sotto i tre anni scontano la pena in un ambiente favorevole allo sviluppo equilibrato dei bambini: un esempio elogiato anche all’estero e assolutamente all’avanguardia in tutta Italia.
Un altro dato che ha colpito il sindaco è quello sull’impatto ambientale delle piantagioni di coca, che contemplano deforestazioni e massiccio uso di chimica: “Non a caso, l’agroalimentare sarà uno dei tre focus del Festival dell’ambiente che si terrà a Milano dal 5 all’11 giugno, insieme con l’ambiente in senso stretto e con la salute, tre tematiche che sono strettamente connesse. Tra le molte iniziative che abbiamo avviato in campo ecologico, ce n’è una con Dakar, la capitale senegalese, che punta a sostentare 75 mila famiglie mediante coltivazione di piccoli orti all’interno della città, una tradizione milanese che merita di essere attualizzata. Durante il Festival offriremo poi una merenda a base di frutta e verdura ai Giardini Montanelli, come segnale di educazione ai corretti comportamenti alimentari. Che nel mondo ci sia un miliardo di persone che soffre di fame e un miliardo che ha problemi legati alla sovralimentazione è un divario assurdo, contro cui tutti siamo chiamati in causa”.
A proposito di assunzioni di responsabilità, il sindaco Moratti ha annunciato l’impegno del Comune, per il quale è presente a Squisito! anche il direttore dei Mercati generali, Roberto Predolin: “Promuoveremo l’uso dello zafferano prodotto da Afghan Saffron in quelle che un tempo erano piantagioni di papavero da oppio. Se lo stesso aiuto arrivasse anche agli ex produttori di oppio e di coca che si sono convertiti al caffè e al cacao, questo processo virtuoso verrebbe molto rafforzato”. Ognuno di noi, imprenditore, amministratore o semplice consumatore, è davvero chiamato a dare il suo contributo.