Letizia Moratti: in Italia poca assistenza per bambini e anziani

«Al governo bisogna dare del tempo, ma la riforma del Terzo settore è certamente positiva, perché introduce il concetto di misurazione dell’impatto sociale. Comunque ci sono azioni che vanno nella giusta direzione e punti critici. Ad esempio, il fatto che non vengano indicati i settori nei quali l’impresa sociale può operare».

Lo ha spiegato Letizia Moratti a margine del Forum sull’economia positiva svoltosi a San Patrignano. Tra i settori esclusi dal Registro del terzo settore – ha aggiunto Moratti – «ci sono quelli della green economy, delle energie rinnovabili, che già oggi potrebbero rappresentare un’opportunità per le imprese sociali».Uno tra i problemi più evidenti, poi, è «l’assenza dei decreti attuativi della legge sul microcredito, che Italia ha promulgato quattro anni fa, prima in Europa».

Secondo la co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, poi, «le politiche familiari, a differenza di altri Paesi come la Francia, «non danno risposte adeguate, come il numero degli asili nido e le facilitazioni per le famiglie». Moratti ha posto poi l’accento sulla necessità di un “welfare aziendale”. «C’è un gap di assistenza sociale che si ripercuote su bambini ed anziani», ha aggiunto. Servono soluzioni innovative.

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