Lettera a Rondolino

L’associazione di Sondrio risponde indignata a Rondolino per il suo articolo apparso sul settimanale Donna Moderna dell’11 agosto 2011

Sono Guido Fornera, il segretario della Associazione Amici di San Patrignano di Sondrio. Ho letto il suo articolo su Donna Moderna dell’11 agosto 2011, dove parlava di Andrea Muccioli e della Comunità di San Patrignano.
Cito letteralmente “San Patrignano è un modello, ma negativo: non prepara i tossicodipendenti a tornare liberi nel mondo normale, ma li induce nei fatti a una nuova dipendenza, quella appunto, della Comunità. San Patrignano è un mondo chiuso, in cui si entra più facilmente pagando, ma dal quale molto difficilmente si riesce ad uscire.”
Io e mia moglie abbiamo affidato ad Andrea Muccioli nostro figlio Marco 5 anni fa: è tornato a casa un uomo responsabile con un diploma di maturità e con un lavoro che sta svolgendo con passione.

Due anni fa abbiamo fondato la nostra Associazione ed abbiamo accompagnato a Sanpa 25 ragazzi e le relative famiglie che hanno finalmente visto la luce in fondo al tunnel, non smettono di ringraziarci. La preghiamo pertanto di non scrivere cose non vere, facendo disinformazione, ma di documentarsi, parlare con i ragazzi e con le famiglie e verificare sopratutto che la Comunità di San Patrignano accoglie gratuitamente tutti quelli che chiedono aiuto.

Siamo molto indignati nei suoi confronti perchè ci pare che il suo articolo tenda solamente a discreditare quella che è stata definita la più grande e la migliore Comunità per il recupero a livello Europeo.

Guido e Marisa