Lezioni di pappa, l’educazione alimentare per i bambini della comunità

Panoramica Sanpa

Promuovere un sereno rapporto con gli alimenti: si basa su questo principio il nuovo progetto educativo riservato ai bambini della comunità

di Silvia Mengoli

“Non bisogna sottovalutare l’importanza di un sereno rapporto con il cibo, fondamentale per la crescita e lo sviluppo dei bambini”, spiegano le maestre dell’asilo di San Patrignano, Terry, Stefania e Barbara. “Bisogna accompagnarli ad assaggiare tutti gli alimenti, a scoprirli, a conoscerli, giocando con essi per abituarli ai diversi sapori. Per questo abbiamo previsto un programma di educazione alimentare che ha la finalità di favorire lo sviluppo del gusto, del tatto, dell’olfatto mediante le sensazioni che il nostro corpo vive in rapporto con il cibo e il movimento”. L’asilo è senz’altro il luogo privilegiato per promuovere l’acquisizione di sane abitudini alimentari, attraverso quelle attivite ludiche che conducono alla scoperta di tutto ciò che circonda i bambini. “Soprattutto con i più piccoli diamo la priorità assoluta all’aspetto manipolativo. Abbiamo infatti notato che gli alimenti manipolati vengono portati alla bocca molto più tranquillamente, di quando vengono serviti nel piatto”.

Quindi piccoli con le ‘mani in pasta’, alla conquista della pappa. “Abbiamo iniziato già da tempo a prevedere attività per sensibilizzare i bambini ad un sereno rapporto con il cibo. Assieme ai piccoli dell’asilo è stato creato un orticello per la coltura di alcune verdure, le stesse, una volta mature, sono state raccolte dai bambini e usate per la preparazione di alcune ricette, che poi hanno consumato tutti assieme. Inoltre sono state organizzate delle visite ai frutteti e ai terreni coltivati ad ortaggi della comunità per la conoscenza dell’origine dei vari prodotti alimentari”. Il programma educativo per il 2002 è più articolato e riguarda i sei principi nutritivi – acqua, carboidrati, vitamine, proteine, sali minerali, grassi – contenuti negli alimenti, con l’obiettivo di rendere i piccoli consapevoli dell’importanza dei vari cibi per il loro sviluppo e la loro crescita. Vengono ripercorse le tappe evolutive del corpo legate al trascorrere del tempo e in particolare all’alimentazione.

“Partendo dall’esperienza della nascita, attraverso un cammino a ritroso che conduce al confronto tra ‘come sono oggi, come ero ieri e cosa ha prodotto il cambiamento’”. I bambini sono coinvolti, insieme a maestre e genitori, in una ricerca di oggetti, indumenti, foto relativi al periodo neonatale per affrontare insieme un viaggio speciale alla scoperta della piccola storia personale di ognuno. “Si parte dalla pancia della mamma dove i bimbi, immersi nell’acqua, nuotano, galleggiano, muovono le gambine, le braccia, la testa. Riproduciamo motoriamente questo momento utilizzando un grande contenitore trasparente che rappresenta il grembo materno e una fettuccia che simboleggia il cordone ombelicale da cui i piccoli traggono nutrimento. L’uscita dal contenitore e il taglio della fettuccia significa il momento della nascita”. Da qui l’inizio dell’esplorazione degli alimenti ( a partire dal latte) e la proposta di percorsi motori (strisciare, gattonare, camminare, correre) nei quali i bambini ripercorrono le fasi della crescita. “Le attività organizzate sono suddivise in diverse fasi: quella della manipolazione degli alimenti, della loro trasformazione e quella della degustazione degli stessi. I bambini vengono inoltre coinvolti nella raccolta di filastrocche sul cibo, nella realizzazione di libri individuali utilizzando diverse tecniche dalla grafica al ritaglio e al collage e nella ideazione e progettazione delle ‘Favole da mangiare’”. I piccoli giocano con il cibo e, al tempo stesso, si abituano a mangiare di tutto, perché “ogni pappa è importante per diventare grandi”.

Il mondo di Nutrilandia

Il signor Karotene senza il quale la nostra pelle non diventerebbe marroncina, liscia, fresca e bella. La famiglia verdurella che ogni giorno ci dà energia, la signorina Ballerina (vitamine) che rende gli occhi vivaci e lucciccanti, l’incredibile Madama Grassi, senza la quale, quindi senza i carboidrati, non potremmo agguzzare l’ingegno. Sono solo alcuni dei personaggi che abitano il meraviglioso mondo di Nutrilandia, un piccolo regno incantato dove i bimbi e il popolo degli alimenti imparano a conoscersi. “Abbiamo pensato di associare ad ogni principio nutritivo un’immagine, proponendo questo mondo speciale soprattutto ai più piccoli”, spiegano le maestre di San Patrignano. “I più grandicelli invece usano il vero nome di ogni elemento. Tutti i nostri interventi prevedono ovviamente delle proposte diversificate, a seconda dell’età dei bambini. Alcune attività li coinvolgono tutti, per altre invece vengono divisi in base agli anni”.

Il gruppo dei ‘grandoni’ (5 anni), ad esempio, faranno esperimenti utilizzando gli strumenti da cucina, quindi centrifughe, spremiagrumi, partecipando direttamente alla trasformazione degli alimenti. “E’ evidente che un bambino di quell’età non può limitarsi all’esperienza della manipolazione, avendo capacità superiori rispetto ai più piccoli. Per questo è importante stimolarli diversamente”. Con la raccolta di informazioni anche attraverso interviste alle cuoche di Sanpa, con la costruzione di giochi strutturati, la preparazione di pappe, l’individuazione degli utensili necessari, l’aggiunta di altri ingredienti che ne modificano il sapore. “Verrà spiegato loro che ogni prodotto consumato è l’insieme dei vari elementi e che questi ultimi devono essere assunti nella giusta proporzione per crescere bene”.

Bimbi extra–large

Quattro milioni sono le persone in sovrappeso nel nostro Paese. Il 25 per cento in più rispetto al 1994. Anche in Italia l’obesità sta diventando un’emergenza sanitaria che riguarda non soltanto gli adulti. I piccoli italiani sono più paffuti dei loro coetanei europei. Si tratta di un’epidemia pericolosa, destinata a crescere –morte improvvisa, predisposizione alle malattie cardiovascolari, ipertensione, disturbi respiratori– ma anche estremamente costosa: 10 miliardi di euro in cure. La lotta all’obesità rappresenta uno degli obiettivi prioritari del Piano sanitario nazionale, presentato recentemente dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia al Consiglio dei ministri. L’obiettivo è correggere le abitudini alimentari degli italiani pericolose per la salute. A partire dall’infanzia. Per questo a scuola comparirà una nuova materia, la scienza dell’alimentazione, su cui stanno già lavorando i tecnici della Pubblica istruzione.

Nel corso del Forum sulla sanità del futuro, il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi, ha presentato anche un altro progetto di prevenzione: il ritorno del medico scolastico inserito all’interno di un’équipe specializzata con l’obiettivo di servire non solo ai sette milioni di studenti, ma anche al corpo insegnante. “Sempre più spesso”, ha detto Cursi, “il mondo medico ci segnala quante malattie potrebbero essere curate in modo migliore se fossero diagnosticate in tempo. La scuola è il luogo dove è possibile fare tanti controlli che oggi sfuggono”. I circa 700 mila maestri e professori potrebbero essere chiamati a fare da tramite per aiutare i giovani a comprendere l’importanza di uno stile di vita salutare, in progetti di educazione scolastica sugli alimenti per combattere l’obesità e altre patologie. “Uno degli aspetti delicati è quello della formazione degli insegnanti”, ha concluso Cursi, che dovranno essere adeguatamente preparati a sostenere campagne di prevenzione specifiche.

Storie da mangiare

Un’iniziativa editoriale sul cibo destinata ai bambini per trasmettere loro i valori di una sana e corretta alimentazione. ‘Storie da mangiare’, la pubblicazione realizzata dalla Camst – che opera da anni nel settore della ristorazione scolastica – in collaborazione con la divisione Progetti educativi del Gruppo Editoriale Giunti, è stata distribuita lo scorso anno nelle scuole elementari con l’intento di stimolare la curiosità dei bambini nei confronti dei diversi alimenti attraverso un approccio di tipo narrativo. Fiabe, storie e personaggi dell’immaginario infantile, si alternano nel libro a proposte di giochi e quiz che richiedono la collaborazione dei piccoli lettori. Ogni racconto si incentra su un cibo in particolare, diverso ogni giorno della settimana: pasta, latte, verdure, carne, pesce, dolci. Creando un fantastico percorso alimentare per i bambini.

Nella scelta delle favole sono stati considerati i molti aspetti che il tema del cibo assume nella fantasia infantile. Può essere un oggetto magico come il fagiolo di Jack, che diventa una pianta prodigiosa, o la zucca di Cenerentola che si muta in carrozza. Può stimolare l’allegria come accade a Pippi Calzelunghe che si diverte a preparare la pappa ai suoi amici, pastrocchiando a modo suo. Ma può anche essere fonte di ansia, mettendo in luce la paura di essere divorati dal lupo, dall’orco, dalle streghe: un lato che la fiaba spesso fa emergere proprio per esorcizzarlo.