Lo sbirro antidroga

“Il problema si fa ancora più preoccupante nelle periferie. Dieci, quindici anni fa alla droga si arrivava con gradualità. Ora ti insegue dappertutto, costa poco ed è più subdola e pericolosa”. Un problema che Langè combatte ogni giorno sulla strada: “La droga ha contaminato la quotidianità. Si è allargata la forbice dei consumatori. L’eroina non è venuta meno, è cambiata la modalità di assunzione e la cocaina è compagna di vita di molte persone, dalla casalinga all’imprenditore, dall’operaio al professionista, sino agli studenti. Si va dai 15 ai 55 anni d’età, anche se la fascia più a rischio è quella compresa tra i 25 e i 35 anni. Anche il reperimento delle sostanze stupefacenti è cambiato, più semplicemente, immediato”.Troppo spesso si abbassa la guardia nei confronti delle droghe. “Si finisce per dimenticare la loro pericolosità”, aggiunge Langè. “I ragazzi devono capire che tra l’essere consumatori e diventare spacciatori esiste una sottilissima barriera facilmente valicabile specialmente quando si acquista per amici o per sentirsi importanti, parte di un gruppo”.