London College of Fashion e San Patrignano, sinergia per una nuova moda etica

Le tessitrici della comunità in un progetto finalizzato al cambiamento, al recupero e  all’inclusione sociale

Incardinare e diffondere i principi di una moda etica, sostenibile, inclusiva coinvolgendo gli stilisti del futuro. San Patrignano affianca il London College of Fashion di Londra (LCF) nel provare a costruire una filiera virtuosa, dove la creatività prende forma attraverso la sapienza artigianale e genera valore. Nato da un’idea iniziale della Fondazione Zegna, il progetto ha richiesto una lunga gestazione partita mesi fa con l’arrivo a San Patrignano di Tom Adams e Bethany Williams, inviati dal London College of Fashion per creare tessuti insieme alle ragazze della comunità. Pezzi unici costruiti intrecciando materiali di scarto industriale, oppure fibre tessili, carta, plastica. A fine giugno avverrà la selezione finale dei disegni presentati da oltre 70 studenti e durante l’estate tutti i tessuti passeranno dalle mani delle tessitrici della comunità a quelle delle sarte del carcere femminile londinese.

“I tessuti di San Patrignano saranno le basi da cui gli studenti del primo anno del corso di moda sostenibile del college, svilupperanno una serie di capi spalla. I prototipi delle idee di design degli studenti selezionati verranno poi realizzati da un gruppo di carcerate dell’unità Making for Change, laboratorio istituito dal LCF, nella struttura penitenziaria di  Downview” specifica Tom Adams, capo dipartimento menswear del LCF.

Il progetto intende contribuire a promuovere ulteriormente la consapevolezza di due realtà sociali molto diverse tra loro ma affini per il forte orientamento verso il riscatto dell’individuo nei confronti della società. Aiuterà anche i giovani stilisti, che stanno progettando i capi, a capire che la moda e la creatività possono essere uno strumento molto potente per il cambiamento personale e sociale. “E’ un nuovo sguardo sull’impatto che può avere la moda – continua Tom – si tratta di una sinergia che unisce importanti questioni sociali e ambientali”. Temi convergenti le cui connessioni saranno esplorate nel corso della collaborazione per trovare soluzioni innovative. “Come laureata del LCF ritengo che l’università abbia un impegno e uno sviluppo straordinari verso la sostenibilità – osserva Bethany Williams, neodiplomata designer al master di menswear e selezionata da LCF per l’ideazione dei tessuti -. L’università ha aiutato a spingere la mia ricerca e aiutandomi a trovare soluzioni progettuali sostenibili. Sono molto orgogliosa e fortunata ad essere parte di un movimento di pensiero avanzato e di questo incredibile progetto”.

Il London College of Fashion è una delle scuole di moda più prestigiose al mondo e offre decine di indirizzi diversi, qui hanno studiato Jimmy Choo, Nicholas Kirkwood, Jonathan Anderson e la cinese Xiao Li.

L’accoglienza riservata ai due designer dalle ragazze di San Patrignano ha infuso in loro un senso di ottimismo, come riflette Tom: “Se si decide di aiutare gli altri, piuttosto che giudicarli criminali o emarginati, qualcosa di veramente magico accade”. La parte conclusiva del progetto avverrà in autunno, quando gli ultimi dettagli sartoriali saranno completati e una piccola collezione di capi e accessori sarà pronta per essere presentata.