Mangiar sano

Nel mangimificio della comunità si preparano prodotti selezionati con cura. Per garantire a tutti gli animali
un’ alimentazione naturale ed equilibrata

Prodotti di qualità, ottenuti da una costante ricerca nutrizionale e sottoposti a rigorosi controlli per garantire agli animali un’alimentazione naturale ed equilibrata. Il mangimificio di San Patrignano preparara alimenti selezionati (500 quintali al mese) necessari a coprire il fabbisogno di tutti i settori zootecnici della comunità: l’allevamento suinicolo che conta 500 maiali, quello dei bovini con 360 animali (ai quali si aggiungono 20 chianine allevate nella sede di Sant’Agata Feltria della comunità), quello degli ovini (500 pecore e 14 capre), e quello dei cavalli.

“Acquistiamo le materie prime (mais, cotone, orzo, polpa di barbabietole, foraggi e altri tipi di cereali) da fornitori di fiducia”, precisa Luca Marcheselli, che coordina l’attività degli allevamenti, “le sottoponiamo ad ulteriori controlli al momento della consegna per verificare il contenuto proteico e la presenza o meno di micotossine (sostanze tossiche prodotte dal metabolismo di funghi o muffe che si sviluppano in particolari condizioni su foraggi insilati, cereali e mangimi aziendali od industriali) che attualmente rappresentano un problema serissimo. E solo se l’analisi risulta conforme, le inseriamo nella filiera produttiva del mangime”.

Le materie prime vengono miscelate tenendo conto delle esigenze di ogni tipo di animale: bovini da latte, da ingrasso, manze, suini, pecore, cavalli. “I mangimi e composti variano a seconda dell’età e dell’attività degli animali”, continua Marcheselli. “Questo comporta un lavoro impegnativo ed articolato”, aggiunge Franco Grizzardi, responsabile del settore, “che il nostro mangimificio, composto da una ventina di ragazzi, porta avanti da anni”.

Ogni due giorni vengono preparati enormi quantitativi di mangimi, confezionati in sacchi cuciti e contrassegnati ad uno ad uno, attenendosi rigorosamente alle indicazioni di professionisti ed esperti del settore. “Ci avvaliamo della collaborazione di un alimentarista”, precisa Marcheselli, “che indica diete specifiche per programmare un’alimentazione bilanciata con il giusto valore proteico e nutrizionale, e di un veterinario, che tiene sotto controllo lo stato di salute degli animali e suggerisce eventuali variazioni in base alle necessità”.

L’alimentazione sana e genuina degli animali è fondamentale per ottenere prodotti sicuri e di qualità da portare in tavola. Ogni giorno a San Patrignano si producono circa 3100 litri di latte: il 50 per cento è venduto alla Granarolo come latte di alta qualità, l’altro 50 è destinato in parte al caseificio della comunità per produrre gli apprezzatissimi formaggi e in parte ai fabbisogni interni. Ai consumi interni di Sanpa è riservata anche la carne: ogni settimana si consumano 450 chilogrammi di carne suina e 600 di carne bovina.

“Per assicurare la genuinità dei prodotti che consumiamo, oltre al controllo delle materie prime, esiste un programma di analisi annuale sugli alimenti degli animali”, spiega Luca Marcheselli. “Ogni mese si fanno controlli mirati, partendo da un’analisi semplice per arrivare a verifiche più complesse. Il nostro modo di operare ci consente di attenerci perfettamente ai regolamenti comunitari che si riferiscono alla sicurezza alimentare”.

I nostri cavalli
Nella scuderia di San Patrignano sono presenti circa un centinaio di cavalli: 27 fattrici selezionate, di cui molte con ottima predisposizione al salto e buone carriere agonistiche alle spalle (Wheihaiwej, Reine du Thurin, Zarina, Sri Lanka, Deka, Nikita, Ara, Ilissa, etc..), 31 puledri fra il primo ed il terzo anno di vita, 12 soggetti in attività sportiva, 4 stalloni per monta naturale (Up Market, Nadir, Ryon d’Anzex, Avenir). Inoltre sono previsti oltre 20 nuovi parti per ogni stagione di monta.