Il metodo di San Patrignano protagonista di un convegno internazionale a Mosca

San Patrignano sbarca in Russia. La comunità, dietro invito della commissione antidroga del Parlamento statale dell’Assemblea della Federazione Russa ha partecipato a Mosca ad un convegno sul problema tossicodipendenza. Si è trattato di un importante invito, alla presenza fra gli altri di Yuri Fedotov, Direttore dell’UNODC, agenzia Onu che opera nella lotta e contrasto alla droga, e di altri importanti leader politici di tutto il mondo. Dopo la sessione plenaria, i presenti si sono suddivisi in varie sessioni e all’interno di una di queste Antonio Boschini, responsabile terapeutico della comunità, ha presentato il lavoro della comunità anche con l’utilizzo del filmato “You have to live it”, sottolineando come il problema droga presenta le medesime caratteristiche anche in aree geografiche diverse, così che il recupero integrale e modelli come quello di San Patrignano hanno valore e funzionano ovunque, perché il lavoro è sulla persona e sulle sue problematiche personali. Un intervento che ha goduto di grandissima attenzione: “Veniamo un po’ considerati dei precursori, se non ispiratori, di un certo tipo di approccio al problema, quello orientato al recovery e non alla riduzione del danno – racconta Boschini – Un approccio che trova un crescente interesse in tutta Europa non solo nelle comunità terapeutiche, ma anche a livello di sanità pubblica, area che fino a poco tempo fa era al completamente orientata alla sola riduzione del danno”.