Minori, carcere e droga

Dai carceri minorili arriva la conferma che il fenomeno della dipendenza da sostanze stupefacenti riguarda sempre di più i minorenni del nostro Paese. E non solo. Secondo gli ultimi dati giunti dal dipartimento di Grazia e Giustizia sono oltre 800 i minorenni arrestati nel 2006 che hanno problemi di tossicodipendenza. Il 71% di loro è italiano e tra gli stranieri under 18 che usano stupefacenti il 16% proviene dal Nord Africa e il 9% arriva dall’Est europeo, in aumento rispetto al 2005.

Cannabis e cocaina sono le droghe più diffuse tra questi ragazzi. Il 75% fuma spinelli e l’11% sniffa regolarmente cocaina. “A fare uso di cannabinoidi sono soprattutto gli italiani”, spiega Serenella Pesarin, direttore generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari del dipartimento di giustizia minorile, “sono il 78% contro il 67% degli stranieri”.

Il 32% dei ragazzi che hanno a che fare con i servizi di giustizia minorile usano droga tutti i giorni, il 47% una volta alla settimana e il 21% in modo occasionale.
La fascia di età dove la diffusione di droghe tocca il picco più alto è quella dei 16/17 anni. Ragazzi in piena adolescenza, che vivono la fase in cui sarebbe basilare gettare le fondamenta per il futuro. Questi ragazzi, invece, alimentano le percentuali di dati e statistiche che sottolineano un disagio non solo giovanile ma che riguarda l’intera società.