Muccioli: prevenzione nelle scuole

“Si prende finalmente atto che un sacco di droga circola nelle scuole, ed è doveroso da parte delle Istituzioni proporre soluzioni adeguate alla gravità della situazione. Dobbiamo offrire alla scuola strumenti in grado di prevenire il consumo di stupefacenti da parte degli studenti, quanto meno durante l’orario scolastico. Gli interventi che vanno in questa direzione appartengono al campo della prevenzione, non certo a quelli della “repressione”, della proibizione o della persecuzione della libertà individuale.

Tenere la droga fuori dalle mura delle scuole, significa garantire il diritto allo studio e fare in modo che i docenti possano esercitare pienamente la loro funzione educativa. Concordo quindi con ogni iniziativa vada in questa direzione. Devo però sottolineare, come la proposta del Ministro Turco di aumentare controlli e presenze delle forze dell’ordine all’interno degli istituti scolastici, sia in contraddizione con alcune scelte operate del ministro della Salute negli ultimi mesi.

Penso al decreto legge, fortunatamente bocciato dal TAR, con cui si voleva innalzare le quantità di hashish e marijuana detenibili da parte dei giovani. Aumento che avrebbe consentito di tenersi in tasca venti o trenta “spinelli”, numero che supera abbondantemente i limiti dello spaccio. Problema grave sia sul piano del messaggio culturale inviato ai ragazzi, che su quelli del rispetto delle leggi e delle norme, visto che dentro la scuola non abbiamo solamente a che fare con problemi di consumo, ma anche con quelli di cessione e di spaccio di droga. E penso anche alle numerose proposte di depenalizzazione dell’uso di cannabis.

Quindi, ben venga la posizione espressa dal ministro Turco. Auspico però una maggior coerenza tra le sue differenti iniziative. L’educazione, infatti, è fatta di messaggi chiari e univoci. Altrimenti anche la più motivata e ragionevole delle proibizioni, rischia di diventare solamente repressione”.

Andrea Muccioli, responsabile comunità San Patrignano