Droga: Problemi e soluzioni di questa sfida globale

Papa Francesco e Silvia di Svezia - San Patrignano

Il dottor Antonio Boschini, responsabile del programma terapeutico della Comunità di San Patrignano, è stato invitato a partecipare come osservatore al workshop organizzato dalla Accademia Pontificia delle Scienze (Pontifical Academy of Sciences) sul tema Narcotics: Problems and Solutions of This Global Issue

Il 24 novembre e il 25, 2016, l’Accademia Pontificia delle Scienze (PAS) ha tenuto un incontro in Vaticano con esperti internazionali, guidati e ispirati da Papa Francesco e dalla regina Silvia di Svezia, per sviluppare una visione globale della attuale diffusione della droga e fornire raccomandazioni per invertire questa tendenza, quella che mette in pericolo gli stessi componenti della società civile: la salute pubblica, la sicurezza e il progresso umano. Milioni di persone a livello globale sono divenute vittime della dipendenza: una versione contemporanea della schiavitù. Distrugge l’autonomia e il libero arbitrio, un esito prevedibile dell’utilizzo di sostanze chimiche che sopprimono artificialmente e soppiantano i sistemi di ricompensa naturale del cervello in persone vulnerabili. La dipendenza minaccia soprattutto i giovani, come la stragrande maggioranza delle dipendenze il cui inizio può essere ricondotto all’adolescenza. Questo è un periodo di rapido sviluppo del cervello, con particolar rischio di incorrere a danni duraturi dovuti al consumo di droga. E’ priorità essenziale proteggere il cervello dei bambini e dei giovani, scoraggiando l’uso di tutte le droghe. L’epidemia internazionale è guidata da una rete globalizzata di criminali e da interessi commerciali legali, e i loro obiettivi primari sono proprio i bambini e giovani. Hanno indirizzato la produzione verso la crescita esponenziale delle forme più potenti di cannabis, sviluppando forme di cocaina sporca che aumentano la dipendenza, e hanno creato nuove sostanze psicoattive che sfuggono alla regolamentazione e quindi al controllo. Purtroppo è radicata in diverse aree la diversione di farmaci da prescrizione per uso improprio e non medico, ma i rischi di abuso di farmaci prescritti possono essere altrettanto grandi e se non addirittura maggiori delle droghe illegali.

Si consiglia di intraprendere le seguenti azioni:

· Sostenere i tre trattati delle Nazioni Unite in materia di droghe lecite e illecite, che sono stati sottoscritti da quasi tutte le nazioni. Questi trattati permettono l’uso medico dei farmaci, con regolamenti rigorosi per impedire la diversione per uso non medico, e prevedono sanzioni in caso di vendita non medica e l’uso di questi stessi prodotti chimici.

· I governi hanno la responsabilità morale ed etica di garantire e difendere il bene comune dei cittadini. Poiché il traffico di droga mette la salute in pericolo, la sicurezza e lo stato di diritto nei paesi, qualsiasi compromesso può essere interpretato come complicità.

· I governi devono perseguire in modo inequivocabile il traffico di droga a tutti i livelli. Essi hanno la responsabilità di denunciare e condannare le banche corrotte, i cui banchieri e riciclatori di denaro traggono profitto dal traffico di droga, e contrastare il traffico di droga su scala locale e sovranazionale.

· I governi non devono impegnarsi in accordi pubblici, privati o segreti per ottenere il sostegno finanziario per motivi politici o personali dai trafficanti di droga o da produttori. Tali accordi sovvertirebbero il bene comune, la fiducia, la salute e la sicurezza dei loro cittadini, in particolare, dei giovani.

· Invece, i governi hanno una responsabilità legale e morale per quello che riguarda la salute pubblica di confiscare i guadagni di questi trafficanti / produttori e di utilizzare questi proventi per finanziare programmi di assistenza per le vittime, che includono fornire il giusto trattamento, la prevenzione, l’assistenza medica, il sostegno alla famiglia e l’opportunità di ricevere istruzione e di trovare un lavoro.

· I governi non dovrebbero usare le plusvalenze mal generate dal traffico di droga o di vendita per generare messaggi politici, regolamenti o leggi che favoriscono l’uso di farmaci di facile abuso e sovvertire le leggi e le norme sulla salute e la sicurezza pubblica.

· Rigettare la legge su un’eventuale legalizzazione delle droghe a fini ricreativi, in quanto strategia insensata e senza speranza, che consegnerebbe più persone, soprattutto gli svantaggiati, i giovani, i poveri e i malati di mente, alla miseria o addirittura alla morte, che comprometterebbe quindi, la società civile, la stabilità sociale, l’uguaglianza e la legge .

· Creare una strategia bilanciata per ciò che concerne la droga, coordinando la salute pubblica e i sistemi di giustizia penali, per ridurre l’offerta scoraggiando l’uso di droghe e promuovere quindi il recupero – come metodo alternativo all’incarcerazione, essendo per giunta più efficace nel trattamento della dipendenza. L’obiettivo primario del trattamento delle tossicodipendenze è l’aiuto e il recupero a lungo termine.

· Le basi di questa strategia equilibrata sono i diritti umani fondamentali, che comprendono la prevenzione dalla tossicodipendenza e il recupero tra le diverse comunità di fede in tutto il mondo, con particolare attenzione all’obiettivo di proteggere i giovani dalla vendita di droga e dall’uso di droghe, ai sensi dell’articolo 33 della convenzione sui diritti dei bambini.

· La prevenzione dalla tossicodipendenza tra i giovani (meno di 21 anni) è una priorità assoluta, e realizzabile rifiutando l’uso di marijuana e altre sostanze gratificanti.

· Le ragioni alla base di questa priorità devono essere trasmesse ai giovani e ai loro genitori, in collaborazione con gli enti della salute, dell’educazione e delle comunità locali.

· Educare il pubblico con informazioni scientifiche aggiornate su come i farmaci influenzano il cervello, il corpo e il comportamento, chiarendo il motivo per cui la legalizzazione della marijuana e di altre droghe per uso ricreativo sia una politica di basso livello per il bene comune, e anche da punto di vista sanitario e legale.

· Corredare la Chiesa al sostegno della prevenzione e il trattamento riguardante l’abuso di sostanze. Il consumo di droga è in grado di devastare l’anima e il credo in Dio. Il consumo di droga nelle nostre comunità mette alla prova la nostra fede. I fedeli hanno l’opportunità di impegnarsi nella prevenzione di questa tragica forma chimica di schiavitù moderna. Per chi è ridotto in schiavitù, è possibile affrontare la sfida che comporta la dipendenza e raggiungere quindi l’emancipazione.