Nasce Drug Policy Futures

La piattaforma della società civile per sfidare le politiche di legalizzazione delle droghe.
Tra i fondatori anche la Comunità San Patrignano.

Gli Stati non stanno facendo tutto quanto potrebbero per evitare il diffondersi dell’uso di sostanze stupefacenti.

È questo l’assunto alla base della nascita di Drug Policy Futures, il nuovo movimento creato da diverse organizzazioni ed esponenti della società civile, in larga parte accreditate presso le Nazioni Unite.
Per promuovere un dibattito costruttivo ed efficace nel contrasto alle droghe. In prima linea anche la Comunità San Patrignano, riconosciuta dal 1997 dalle Nazioni Unite come “Organizzazione Non Governativa” con stato consultivo in materia di droghe e di problematiche sociali.

“Alternative? Sì! Legalizzazione? No!” è il motto della nuova piattaforma di confronto sulle politiche da attuare,lanciata a Vienna in occasione dell’annuale Commissione sulle sostanze stupefacenti delle Nazioni Unite e alla presenza di oltre 1.500 rappresentanti degli Stati membri, delle organizzazioni inter-governative, della società civile e dei media.
Ospiti anche la Regina Silvia di Svezia, il Vice Segretario Generale ONU Jan Eliasson e il direttore Esecutivo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) Yury Fedotov.

Il movimento, orientato da principi di salute pubblica, è stato concepito dai delegati della società civile che hanno partecipato alla Commissione delle Nazioni Unite dello scorso anno sugli stupefacenti.

Obiettivo è quello di incoraggiare politiche sulle droghe che sappiano opporsi alla legalizzazione delle sostanze, concentrandosi sulla prevenzione e su strategie che promuovano la salute pubblica, la sicurezza e il benessere delle famiglie, delle comunità e della società.

Un lavoro particolarmente importante in vista della sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul problema mondiale della droga nel 2016 e in linea con la posizione espressa da Fedotov, direttore UNODC, che ha recentemente dichiarato come la legalizzazione delle droghe non può essere una soluzione perché non aiuta a tutelare la salute delle popolazioni, come dimostrato ormai da numerose evidenze scientifiche.

Anche se è stato lanciato formalmente solo questa settimana, già oltre 35 ONG di tutto il mondo hanno ufficialmente aderito ai principi della piattaforma DPF.
Le organizzazioni interessate a partecipare Drug Policy Futures, per sostenere strategie che possano operare in favore della salute pubblica possono accedere www.drugpolicyfutures.org e iscriversi alla piattaforma. in_evidenza comunicati