Natale di accoglienza a San Patrignano. Per 430 ragazzi sarà il primo festeggiato in comunità

Una festa all’insegna del calore e della condivisione, in un anno in cui ben 251 ragazzi si sono riaffacciati e reinseriti nella società

Natale e accoglienza. Un binomio inscindibile per la comunità San Patrignano che da sempre  in questo periodo apre le porte della sua casa a tutti coloro che le chiedono aiuto, con la volontà di far trascorrere a chiunque un caldo Natale. Saranno oltre 430 i ragazzi che, essendo entrati nel 2017, vivranno per la prima volta questa festa all’interno della comunità. Già 39 quelli entrati nell’ultimo mese a cui si aggiungeranno quelli che arriveranno domani nel giorno della vigilia, come spiega il presidente Antonio Tinelli: “Come ogni anno domani apriremo le nostre porte per accogliere chi vorrà provare a riprendere in mano la propria vita, il regalo più bello che si possano fare”.

Il 2017 è stato un anno molto positivo per la comunità, alla luce però di uno scenario davvero poco confortante: “E’ stato un anno importante per San Patrignano – continua Tinelli – E’ cresciuto il numero di ingressi rispetto all’anno precedente, così come sono aumentate le richieste d’aiuto, circa 6000 fra telefonate, mail e social, sempre più utilizzati. Non abbiamo mai smesso di tendere la mano a chi aveva bisogno di aiuto e purtroppo sono sempre tante le famiglie che ci chiamano per i loro figli, sempre più giovani. Solo nel 2017 abbiamo accolto 29 minorenni. Assistiamo a un forte ritorno dell’eroina e vediamo sempre più come i giovani non facciano alcuna distinzione fra una sostanza e l’altra, con la poliassunzione che riguarda il 90 per cento di chi si rivolge a noi. Per questo l’augurio che faccio alla società per questo Natale è quello di tornare ad aprire gli occhi su un problema quanto mai attuale e che spesso e volentieri è alla base di molti fatti di cronaca. Di positivo, per la comunità, il riconoscimento che arriva dal mondo educativo che continua a vedere in San Patrignano un punto di riferimento. Sono sempre più le richieste di incontri di prevenzione, tanto che anche quest’anno abbiamo raggiunto circa 50mila studenti”.

Un Natale che come ogni anno sarà di grande soddisfazione per la comunità che ha visto tanti giovani che a San Patrignano si sono ritrovati e si sono riaffacciati alla vita: “Veder tornare a casa un ragazzo che hai visto entrare è sempre un momento particolare. Quest’anno sono stati 251 i ragazzi che si sono reinseriti nella società dopo aver terminato positivamente il percorso, fra l’altro l’80 per cento di loro con un lavoro in mano. A loro va un augurio davvero caloroso”.

E sarà festa vera nella magnifica sala da pranzo addobbata per l’occasione, con le luci di Natale a ricoprirne per intero il soffitto e i tanti alberi di Natale realizzati con il legno di recupero delle barrique e addobbati ognuno da un settore di formazione professionale. Per tutti i ragazzi della comunità, il 24 dicembre si svolgerà la classica cena della vigilia a base di maltagliati con i ceci e baccalà con crema di patate. A seguire si terrà in auditorium la Santa Messa celebrata da don Fiorenzo Baldacci, con tanti ex ospiti della comunità che arriveranno a San Patrignano per condividere l’evento. Successivamente il brindisi natalizio in sala da pranzo: quasi mezzo chilometro di tavoli per circa 2000 persone per vivere l’emozionante consegna dei doni per ciascuno dei ragazzi.

Il giorno seguente per tutti i ragazzi il pranzo natalizio secondo la tradizione romagnola con cappelletti in brodo, oltre 100mila quelli preparati alla vigilia di Natale dai ragazzi della cucina assieme alle mamme accorse ad aiutare per l’occasione.