Un Natale di condivisione e solidarietà. San Patrignano festeggia assieme ai 38 ragazzi entrati nel mese di dicembre

Quest’anno sono stati 5 i giovani che nella giornata della vigilia, dopo aver svolto un colloquio di ingresso, hanno scelto di fermarsi a San Patrignano. Un numero a cui vanno aggiunti i 33 ragazzi entrati solo cinque giorni prima, nella giornata di dicembre dedicata agli ingressi in Comunità.
E’ così che le loro strade, dalla sera di Natale, si sono intrecciate con quelle dei 356 ragazzi che, nel corso del 2012, sono entrati a San Patrignano. Fra essi, ben 34 arrivavano dal carcere, per poter svolgere un programma riabilitativo alternativo alla detenzione. Sempre nel 2012 ben 172 persone hanno portato a termine con successo il cammino comunitario, andando a reinserirsi nella società finalmente liberi da qualsiasi forma di dipendenza.

Gli ospiti di San Patrignano, attualmente, sono oltre 1300. L’accoglienza, così come il percorso educativo, l’assistenza sanitaria e legale, i pasti e tutti i servizi necessari alla vita quotidiana, sono offerti a titolo completamente gratuito, perché la Comunità, come prevede il suo statuto, non accetta contributi dai ragazzi stessi e dalle loro famiglie né richiede rette pubbliche per il mantenimento dei propri ospiti.

I giovani appena entrati hanno potuto condividere il Natale con i tanti ragazzi già presenti. Nella sera della Vigilia si è svolta una grande cena, preparata dai ragazzi del settore della cucina, con un menu di maltagliati e ceci, baccalà fritto, formaggio impanato fritto con marmellata di mele, insalata mista e ananas con panna. A seguire, alle 22.15, don Fiorenzo Baldacci, “parroco” della Comunità, ha celebrato nell’auditorium della Comunità la Santa Messa.

Al rientro nella sala da pranzo, scoccata la mezzanotte, insieme al classico panettone made in Sanpa, un folto gruppo di ragazze della comunità vestite da ‘angelo’ ha distribuito ad ognuno dei ragazzi, tra cui chiaramente quelli appena entrati, un biglietto d’auguri personale e un piccolo dono: un cappello di lana realizzato a mano dalle ragazze del laboratorio di tessitura.

Il 25 invece San Patrignano ha festeggiato il Natale con un pranzo secondo la tradizione romagnola: cappelletti in brodo (oltre 45mila preparati dalla cucina assieme alle mamme dell’associazione A.N.G.L.A.D. di Cesena), bollito con salsa verde e mostarda di frutta, rape rosse, bietole e patate, frutta e torrone per finire.