Niente alcol ai giovani

(Ansa) – Tolleranza zero per i giovani sotto i 21 anni e per i conducenti professionisti che si mettono alla guida dopo avere bevuto alcolici, ed è in arrivo un ‘drug-test’ abbastanza semplice da essere utilizzato nelle strade per evitare che siano alla guida persone sotto effetto di sostanze stupefacenti. Sono le misure annunciate a Roma dal ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, nell’audizione alla commissione Trasporti della Camera. Sono controlli preventivi “non solo per sollecitare comportamenti tali da evitare incidenti, ma anche finalizzati a far sì che soggetti che fanno uso abituale di alcol e droghe non possano beneficiare della patente”, ha spiegato Sacconi a margine dell’incontro.

A dettare le misure sono le cifre da vera e propria “emergenza” legate agli incidenti stradali.

EMERGENZA: nell’Unione Europea circa un incidente su quattro é causato dall’abuso di alcool e le vittime sono almeno 10.000 l’anno. In Italia si prevede che nel 2020 gli incidenti stradali (oggi sono responsabili di 5.000 morti l’anno) possano diventare la terza causa di disabilità dopo cardiopatia ischemica e depressione maggiore.

APPROCCIO MULTISETTORIALE: Sacconi propone un approccio globale che coinvolga ministeri interessati (Lavoro, Trasporti, Interno e Istruzione), istituzioni regionali, provinciali e comunali (comprese le Usl) e che individui i punti cruciali per riuscire a ridurre con efficacia il numero degli incidenti.

TOLLERANZA ZERO: Un limite assoluto, “pari a zero”, di concentrazione alcolica nel sangue sia dei giovani fino a 21 anni e neopatentati, sia di tutti i conducenti professionisti, da quelli dei mezzi pubblici agli autotrasportatori, con particolare attenzione a chi guida mezzi per il trasporto di merci pericolose. Una linea, ha precisato il ministro, che “può essere anche sperimentale, reversibile. Vediamo se potrà dare una risposta positiva”.

OK AL LIMITE ATTUALE: Sacconi non ritiene “indispensabile un intervento teso ad una riduzione lineare dell’attuale limite di alcolemia stabilito dalla legge e pari allo 0,5 grammi per litro di sangue.

PIU’ ISPEZIONI: in arrivo un progetto sperimentale per costituire gruppi di intervento misti per consentire la partecipazione degli ispettori del lavoro all’attività di controllo su strada. Il progetto è in linea con le ispezioni in materia di autotrasporto tese ad incrementare la sicurezza stradale attraverso controlli di orario di lavoro, tempi di guida e riposo dei conducenti.

DRUG TEST: è attivo il tavolo di lavoro che deve mettere a punto controlli semplici da eseguire su strada per individuare chi si mette alla guida dopo avere assunto droghe.

TABELLE ALCOL PIU’ CHIARE: per Sacconi è necessario “intervenire sul livello di informazione, al fine di rendere noti i reali limiti di tollerabilità dell’alcol in termini facilmente comprensibili”. In questo senso, ha aggiunto, “ci impegniamo a rivedere, in un’ottica di maggiore chiarezza, anche le tabelle sull’alcol che sono scientificamente inappuntabili ma non facilissime da consultare”.

TRIANGOLO PADANO: l’area geografica più colpita in valori assoluti, è il Nord, dove si verificano i due terzi dei decessi per incidenti stradali. Per Sacconi è “un’area ad alto rischio sia per intensità di traffico legato al trasporto merci o turistico, sia per motivi meteorologici.

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