No spot per la canapa

Uno spot via internet che fornisce consigli sulla coltivazione di semi di canapa indiana costituisce reato di istigazione all’uso di stupefacenti. Lo afferma la Corte di Cassazione: se la vendita di semi di canapa indiana non è punibile penalmente, lo diventa il farle pubblicità. La quarta sezione penale ha ricordato che il reato di istigazione al consumo di sostanza stupefacente si configura anche quando “si forniscono agli acquirenti…dettagliate informazioni…al fine di far sì che si ottengano piante idonee a soddisfare la richiesta di stupefacente, nonchè circa i mezzi strumentali idonei alla coltivazione ottimale dei semi”.

in_evidenza