Noemi

La marjuana per me è stata come il coniglio bianco di Alice, credevo di essere entrata nel mondo delle meraviglie. L’ho creduto fino a che voltandomi ad un certo punto mi sono resa conto di essere andata troppo oltre, avevo perso la strada del ritorno, la strada giusta, quella di una vita vera. Seguendo ingenuamente questo coniglio bianco mi sono trovata sola e persa in un inferno senza fine, una spirale verso il basso, più andavo giù e più vedevo nero, un tunnel senza uscita. Ora, io credo che sia ridicolo voler legalizzare una droga, perché anche se è una droga leggera, può essere il punto di partenza per un viaggio senza ritorno. I ragazzini sono ingenui ma gli adulti dovrebbero comportarsi da tali e pensare alle conseguenze che la legalizzazione della cannabis avrebbe sugli adolescenti e a quali insegnamenti verrebbero trasmessi. Io ora sono in comunità perché non ero più in grado di distinguere la vita vera da quella che mi ero creata nella mente, avevo paura di vivere davvero quindi sopravvivevo nell’irrealtà del mio mondo marcio che girava intorno all’eroina, avevo annullato la mia persona per una spada. Ho un fratello di 15 anni e tremo all’idea che potrebbe iniziare a farsi le canne, perché io, come tutti, è da lì che ho iniziato. Legalizzare la cannabis sarebbe come dare ai ragazzini la chiave diretta per l’inferno!