La nota di San Patrignano: “Il problema è che drogarsi è normale”

Quattro mesi di chiusura per il Cocoricò.

Troppo? Troppo poco? Il dibattito è aperto, ma non vogliamo entrare nel merito della decisione del Questore di Rimini, rimanendo a sostegno del pieno rispetto delle regole e della legalità.


E’ indispensabile andare oltre. Il problema è che oggi drogarsi è considerato normale e sappiamo bene attraverso i racconti dei ragazzi che arrivano in Comunità che ormai ovunque è possibile devastarsi con superalcolici o procurarsi stupefacenti di ogni tipo.

E’ necessario responsabilizzare gli stessi giovani e i loro genitori, che devono essere aiutati a comunicare e a guidare i loro figli verso uno stile di vita consapevole, dove il divertimento è sano senza bisogno di artifici chimici. Per questo San Patrignano si è fatto promotore di un’iniziativa nella Giornata mondiale contro la droga, lo scorso 26 giugno, in cui il Cocoricò ha fatto ballare i 1500 ragazzi della comunità dimostrando che il divertimento sano è possibile.

Quello delle famiglie è un ruolo educativo non semplice, a cui si devono affiancare quanto più possibile l’impegno e il sostegno di tutti i luoghi di aggregazione e di tutte le istituzioni.

I genitori non vanno lasciati soli a svolgere questo compito, occorre investire in alternative alla cultura dello sballo. Unendo le forze per dare ai giovani riferimenti coerenti e concreti.

E’ quello che nel nostro piccolo facciamo da sempre, arrivando ad incontrare con il nostro progetto di prevenzione WeFree circa 50mila studenti all’anno. Servono progetti importanti e strutturati, occorre trovare finanziamenti per sostenere il Ministero dell’Istruzione e il Dipartimento politiche antidroga attraverso progetti di educazione e prevenzione.