Un nuovo centro di formazione

Coltivazioni - SanPatrignano

Floricoltura, olivicoltura e orticoltura formano il settore delle coltivazioni, che impegna i ragazzi nella valorizzazione del territorio

di Lucia Rughi

Riconciliarsi con la vita attraverso la natura. Imparare a rispettare i frutti della terra. Apprendere l’arte della perseveranza e dell’attesa. A San Patrignano c’è uno spazio nuovo in cui la natura insegna ed educa. E’ il neonato settore delle Coltivazioni, un progetto di formazione della comunità declinato in tre unità coordinate: la floricoltura, l’olivicoltura e l’orticoltura.

San Patrignano è nata circondata dal verde, immersa in una vegetazione spontanea alternata a colture agricole tradizionali come i vigneti e gli uliveti, caratteristici di una zona collinare affacciata sul mare. Sin dalla fondazione della comunità, una delle attività principali è stata quella di coltivare i terreni. Attualmente, dopo i successi ottenuti in enologia con la produzione di vini di notevole qualità, si è deciso di proseguire sulla strada delll’agroalimentare, ampliando e diversificando i settori.

Le Coltivazioni raccolgono una trentina tra ragazze e ragazzi più i responsabili di settore. Insieme, con l’aiuto di consulenti ed esperti, decidono come sviluppare piani di semina e di raccolta, quali strumenti acquistare per la lavorazione e quali corsi seguire per specializzarsi.

La complessità dei vari tipi di coltura ha reso indispensabile una divisione funzionale dei compiti, assegnati anche secondo le inclinazioni di ognuno. La vivaistica ad esempio conta perlopiù ragazze appassionate di ogni tipo di fiore. Nelle serre della comunità un’esplosione di colori riempie gli occhi di meraviglia. Rose, primule e viole fioriscono dopo mesi di cura ed impegno costanti. A Natale invece è il rosso la nota dominante con le centinaia di stelle che da qui partono per decorare gli spazi della comunità e le case di chi le acquista all’emporio di San Patrignano nel mese di dicembre. Occuparsi di fiori significa anche amare l’armonia delle forme e dei colori. E proprio per trasformare questo amore in qualcosa di creativo e concreto a breve un professionista terrà a San Patrignano un corso di floral designer sulla composizione decorativa.

La coltura di ortaggi ed erbe aromatiche costituiscono il secondo segmento delle Coltivazioni. Un’area prossima alla comunità di circa 8 ettari è adibita alla piantagione di ortaggi su piano annuale in grado di coprire almeno in parte il fabbisogno di verdure della cucina di San Patrignano. Cardine della formazione nell’apprendimento dell’agricoltura su questa piccola scala lontano dai grossi numeri, sarà il rispetto delle varietà autoctone secondo un principio di stagionalità. I ragazzi saranno sensibilizzati sul corretto utilizzo di saperi e tradizioni locali in sintonia con un progetto globale di valorizzazione delle risorse del territorio.

Il grande orto avrà spazio anche per ospitare una selezione di erbe aromatiche ad uso alimentare come timo, rosmarino, salvia ed erba cipollina. Parte del raccolto sarà destinato alla Locanda Montepirolo, il ristorante di San Patrignano che presto aprirà le porte al pubblico.
IL FRANTOIO
L’olivicoltura di qualità ha già trovato negli anni passati terreno fertile a San Patrignano. I risultati sono arrivati con la produzione e la commercializzazione di due olii, Evo e Paratino. Oggi una nuove fase di sviluppo è stata pensata per questa attività: 1400 piante giovani si aggiungeranno alle già presenti 500. I tipi di cultivar, adatti alle caratteristiche di suolo e clima sono già stati selezionati e ad aprile una squadra di ragazzi delle Coltivazioni frequenterà un corso di potatura e trattamento. Ma la grande novità sarà il poter aggiungere la fase della molitura delle olive ‘in casa’, per abbassare i tempi tra raccolta e lavorazione, in modo da estrarre il meglio dal frutto. Il piano di ampliamento comprende infatti la messa in funzione di un frantoio. Sarà un impianto a ciclo continuo a bassa temperatura che permetterà di ottenere un olio con estrazione tramite decanter per mantenere caratteristiche sensoriali autentiche ed inalterate. L’olio ottenuto viene filtrato dal suo naturale deposito a brevissimo termine, per evitare ogni alterazione, e, per ovviare a questo inconveniente, verrà conservato in un ambiente privo di ossigeno.

Le rose ad Euroflora
I fiori coltivati dai ragazzi di San Patrignano partecipano per la prima volta alla manifestazione Euroflora di Genova, in programma dal 21 aprile al primo maggio. Dalle serre di San Patrignano al capoluogo ligure grazie alla collaborazione nata con Rosa Nova, azienda di orticoltura sanremese. Si tratta del primo risultato realizzato nel contesto del progetto di formazione che ha impegnato in questi mesi decine di ragazzi nella cura di centinaia di rose. Rare specie dalle straordinarie cromie sono state portate alla fioritura nelle serre della comunità. Alla fiera genovese incanteranno i visitatori all’ingresso, dove animeranno di colore le scenografie composte nelle aiuole d’entrata. In primavera le stesse varietà di rose saranno esposte anche all’emporio della comunità, dove potranno essere acquistate in vasi di diverse grandezze.

I mestieri della natura
Orticultura fa rima con natura. Dai fiori alle piante, passando dagli alberi da frutta alle piante d”interni, il campo è vastissimo. Ma quali sono nello specifico gli sbocchi professionali per una formazione in questo settore? I mestieri dell’orticultura sono molto vari: alcuni sono collegati direttamente alle attività di produzione (preparazione del terreno, semina, taglio..), altri si collocano più a monte (ricerca, sperimentazione, consulenza) o più a valle (commercializzazione). I floricultori producono fiori recisi, bulbi, piante e si preoccupano incessantemente di trovare nuove varietà. Mentre i vivaisti producono e coltivano, partecipano alla vendita e preparano gli ordini di piante ornamentali, gli orticultori fanno la stessa cosa per piante e le verdure. I fioristi devono possedere delle conoscenze in botanica, avere uno spiccato senso artistico, possedere il gusto del contatto ed essere dei buoni gestori. I consiglieri tecnici di vendita in orticoltura accolgono ed informano la clientela, nelle imprese commerciali specializzate o possono scegliere la vendita in loco o itinerante o mettersi in proprio. I tecnici del commercio in orticoltura posseggono una formazione tecnica mirata per consigliare utilmente il compratore.
I professionisti dell’orticultura possono esercitare nei campi della produzione, dello sviluppo e della manutenzione dei paesaggi e dell’ambiente, nei servizi commerciali delle aziende private distributrici dei prodotti necessari all’orticoltura e nei servizi di distribuzione dei prodotti orticoli.