A ognuno il suo mix

Secondo l’ultimo Rapporto al Parlamento sullo stato delle dipendenze in Italia, il 2,7% degli studenti delle scuole secondarie (15-19 anni) consuma hashish tutti i giorni, mentre lo 0,5% afferma di usare spesso cocaina e lo 0,3% eroina, che invece che iniettata ora viene vaporizzata. Quanto alla cannabis, il 31,5% degli studenti l’ha usata almeno una volta, e se il maggior consumo si osserva tra i diciannovenni, l’uso precoce riguarda il 20% dei maschi di 16 anni. Il 4,7% ha usato stimolanti almeno una volta e lo 0,9% ne fa uso frequente, e un altro 4,7% ha usato allucinogeni almeno una volta e lo 0,5% ne fa uso frequente. Ma il dato che più colpisce è che tra i ragazzi, così come nella popolazione generale, c’è una forte tendenza al policonsumo, cioè a usare insieme varie sostanze e in particolare ad associare droga ad alcol e tabacco. Se fino a poco tempo fa lo spinello era considerato la più comune via d’accesso al mondo degli stupefacenti, ora le droghe sintetiche, ecstasy in testa, l’hanno soppiantato in questo ruolo, tanto che – come riferiscono gli esperti – frequentemente i giovani approdano direttamente alle pasticche senza passare per lo spinello. Ed è cambiato anche ciò che i ragazzi chiedono alla droga: ai tempi del boom dell’eroina era la ricerca del superamento di uno stato di difficoltà, e quindi un ‘abbassamento’ del livello di ansia e preoccupazione; oggi, si vuole stare bene con gli amici, tenere lontani i problemi quotidiani, non sentire la fame e il sonno, rispondere al meglio alle sfide. E ognuno ‘tara’ il mix di stupefacenti da assumere in base alle esigenze del momento: nelle serate in casa, cocaina e pasticche vengono associate speso a eroina o ketamina, in modo da bilanciare gli effetti di eccitazione e calma. (ANSA)

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