Oltre il traguardo. Il San Patrignano Running Team alla maratona di New York con Alessandro Nesta tifoso d’eccezione

Di corsa verso New York. Per dimostrare che è possibile raggiungere qualsiasi traguardo e dire che dalla droga si può uscire. Non solo una sfida affascinante, ma soprattutto dal forte contenuto educativo.
“Oltre il traguardo” arriva alla sua terza edizione. Il San Patrignano Running Team torna a New York per correre la più famosa maratona al mondo. Il 29 ottobre otto ragazzi della comunità assieme a tre accompagnatori sono partiti alla volta della Grande Mela dove, grazie al sostegno di Carim, Cimberio e Kappa, domani primo novembre 2015 correranno i fatidici 42 chilometri.

Una sfida entusiasmante ma complessa perché i ragazzi di San Patrignano, dopo un passato di droga ed emarginazione, si affacciano per la prima volta ad una competizione sportiva di tale livello. Sono circa una trentina quelli che fanno parte della squadra, ma solo parte di loro, dopo mesi di allenamento, saranno a New York. «A San Patrignano la corsa è da sempre uno degli sport più praticati e grazie al dottor Gabriele Rosa negli anni abbiamo strutturato sempre più questa attività – spiega il dottor Antonio Boschini, responsabile terapeutico della comunità e del progetto – Tutti i ragazzi sono sottoposti a una visita medica per poter fare attività sportiva non agonistica, che sia corsa, calcio, basket o pallavolo. L’attività educativa e di recupero passa anche attraverso queste discipline. Sono uno strumento per trasmettere importanti valori di vita. Questo progetto in particolare ci permette anche di reperire fondi che serviranno per l’autosostentamento di San Patrignano, che continua ad offrire un aiuto gratuito a tutti coloro che lo richiedono».

La squadra è stata presentata ieri a New York all’intero del consolato italiano. Fra i presenti, a sostenere i colori della comunità, anche Alessandro Nesta, già campione del mondo 2006 e oggi allenatore dei Miami FC.

San Patrignano
La Comunità di San Patrignano è il più importante centro antidroga di tutta Europa ed ospita oltre 1.300 ragazzi.
Dal 1978 ad oggi, San Patrignano ha accolto in forma totalmente gratuita, senza oneri né per le famiglie né per lo Stato, oltre 25.000 persone provenienti da centinaia di diverse nazioni, offrendo loro una casa, l’assistenza sanitaria e legale, la possibilità di studiare, di imparare un lavoro e reinserirsi pienamente nella società al termine del percorso di recupero.
Secondo una ricerca effettuata dall’Università di Bologna, che ha monitorato un gruppo di ex ospiti della comunità a cinque anni dal loro reintegro nella società, il 72% dei ragazzi che terminano positivamente il percorso non ricadono nel problema della tossicodipendenza.