“Oltre il traguardo”, la sfida del San Patrignano Running Team passa per la Mezza maratona del Brenta

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Una Comunità che continua ad andare “Oltre il traguardo”. Il San Patrignano Running Team si prepara a bissare il successo dello scorso anno alla Maratona di New York, quando portò per la prima volta una decina di ragazzi ex tossicodipendenti che mai avevano corso prima, a completare gli oltre 42 chilometri di gara.

Un progetto che si ripete, che vede il running come strumento per riuscire a superare i propri limiti e tornare ad un corretto stile di vita.

A guidare la squadra nei suoi allenamenti e nel cammino di preparazione alle gare è il dottor Gabriele Rosa, già allenatore di campioni di livello mondiale e alla guida della Rosa Associati: «Alla quindicina di ragazzi che hanno già partecipato all’esperienza dello scorso anno se ne sono aggiunti altri e la volontà è quella di portarli alle maratone di Londra e New York.

Il progetto lo scorso anno ha rispettato tutte le aspettative, permettendo di far crescere i ragazzi, portandoli a terminare una intera maratona e allo stesso tempo facendo conoscere sempre più il grande lavoro che porta avanti la Comunità.
Ora vogliamo estendere sempre più questa attività all’interno della realtà riminese coinvolgendo anche i ragazzi che non hanno intenzione di misurarsi in competizioni.
La volontà è quella di riuscire a spingerli verso uno stile di vita il più sano possibile».

Fra le tante tappe di avvicinamento alla gara anche la partecipazione alla Mezza Maratona del Brenta. Saranno 18 i ragazzi della Comunità che prenderanno parte alla gara che partirà da Bassano del Grappa.

A guidarli, il responsabile terapeutico di San Patrignano, Antonio Boschini: «Partecipare alla maratona di New York ci costringe a seguire un programma di preparazione che ci porta a correre tante belle maratone e per questo ringraziamo l’organizzazione di averci invitato.

I nostri ragazzi stanno portando avanti questo impegno con una passione che risulta essere davvero contagiosa per i nuovi che entrano a far parte della squadra. Siamo sempre più sicuri che la corsa sia un importante e decisivo strumento per favorire la loro crescita».