Onu: su internet c’e’ traffico

Il commercio della droga si sposta su Internet: lo afferma l’ultimo rapporto dell’Incb, il Comitato internazionale per il controllo degli stupefacenti delle Nazioni Unite. Secondo il recente studio, la rete è diventata la prima fonte di informazione per il narcotraffico: “Un tempo le ricette per fabbricare sostanze stupefacenti – spiegano gli esperti dell’Onu – erano segreti da custodire con attenzione e difficili da reperire. Oggi sono a disposizione di chiunque abbia una connessione internet. Il crimine sulla rete è facile da perpetrare, richiede poche risorse ed è estremamente difficile da rintracciare. Per indagare su tali crimini e perseguirli è necessaria una migliore cooperazione internazionale”. Sono in aumento anche gli spacciatori che usano il web per vendere droghe e farmaci. Gilberto Gerra, medico e membro dell’Incb, afferma: “Si stima che nei Paesi in via di sviluppo il 25-50% delle sostanze che circolano siano fuori dal controllo delle agenzie sanitarie, e che in gran parte siano contraffate. Nel mondo occidentale, invece, la distribuzione ‘parallela’ di questi farmaci avviene attraverso Internet o la distribuzione postale, ma anche con gli stessi canali delle droghe illegali classiche”. La classica dei farmaci più venduti on line vede in testa gli antidolorifici, seguiti dai tranquillanti, dagli anoressizzanti e dagli stimolanti.