A Padova studenti a teatro, docenti a lezione

Portare in scena il disagio, parlare ai giovani attraverso il linguaggio delle emozioni, aprire un canale di comunicazione tra studenti e insegnanti. Questo l’obiettivo di WeFree, Dipende da Noi, il progetto nazionale di prevenzione realizzato da San Patrignano insieme a WIND e MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) che porta a Padova lo spettacolo di prevenzione Ragazzi Permale.
L’appuntamento è per il giorno 15 marzo alle ore 11.00 presso il Teatro Don Bosco in Via Asolo, 2.

Nel pomeriggio, alle ore 14.00, presso l’Aula audiovisivi del Liceo E. Torricelli in via S. Maria dell’Angelo 48, seguirà un incontro di formazione rivolto ai docenti degli stessi istituti. Un’opportunità ideata per offrire al personale scolastico conoscenze necessarie ad individuare fenomeni di disagio, identificare fattori di rischio e facilitare il dialogo con i giovani, grazie a messaggi educativi efficaci. L’incontro sarà tenuto da Gianpaolo Brusini, tossicologo e responsabile scientifico di San Patrignano.

Realizzato in collaborazione con l’Istituto Superiore Don Bosco e A.N.G.L.A.D. (Associazione Nazionale Genitori Lotta alla Droga), lo spettacolo vedrà la partecipazione di 300 studenti provenienti dalla sezione Liceo Linguistico e Liceo Scientifico del Don Bosco.

“Attualmente la nostra scuola non ha problemi di questo tipo – spiega Suor Bruna Calgaro, Preside dell’Istituto Don Bosco – ma Padova è terreno di mercato e di forte uso di droghe. I nostri studenti sono spesso a contatto con coetanei a rischio ed è bene che conoscano la vera faccia di questa piaga sociale. Per noi fare prevenzione significa avere uno strumento in piu’ per riuscire nella nostra missione, quella di aiutare i nostri studenti ad essere messaggeri di una vita sana, piena, aperta alle relazioni e solidale verso chi è meno fortunato di loro”.

Nella direzione di un dialogo alla pari, lo spettacolo Ragazzi Permale porta in scena le storie di Luca e Riccardo, due ragazzi alla fine del programma di recupero in comunità che racconteranno come hanno vissuto e superato il problema della tossicodipendenza. In un alternarsi di racconti, musica e videoclip, il percorso narrativo cercherà di porre l’attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità e quindi sulla comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle considerate in modo superficiale e non dannoso. A condurre lo spettacolo sarà l’attore e regista Francesco Apolloni.

“Ho iniziato con le canne a 14 anni – racconta Riccardo, originario di Reggio Emilia ed entrato a San Patrignano a 24 anni – all’inizio era per gioco perché a quell’età non pensi mai di diventare un tossicodipendente ma andando avanti avevo sempre bisogno di qualcosa di diverso. E’ arrivata una vita di degrado, lo spaccio, rapporti con altre persone zero, non mi lavavo, avevo perso tutta la mia dignità”.

Attualmente, sono circa 15 i ragazzi di Padova ospitati a San Patrignano ed entrati in comunità proprio grazie all’operato della sede A.N.G.L.A.D. (Associazione Nazionale Genitori Lotta alla Droga) di Padova, nata nel 2006 e attuale punto di riferimento di tutta l’area di Venezia, Rovigo e Vicenza.
Composta da uomini e donne che hanno vissuto il problema della tossicodipendenza in prima persona e oggi reintegrate a pieno titolo nella società, l’associazione rappresenta un punto di appoggio anche per le famiglie dei tossicodipendenti offrendo percorsi di educazione e formazione parallela a quella che i ragazzi affrontano in comunità.

Dal 2005 ad oggi, gli spettacoli di prevenzione che San Patrignano hanno realizzato oltre 200 tappe e incontrato quasi 150.000 studenti. Ma oltre che a scuola, il dialogo può continuare anche sul web grazie al sito www.wefree.it.