Paolo

Mi chiamo Paolo e ho 27 anni, ho avuto una storia bella da un lato e brutta da un altro. Sono stato adottato all’età di un anno da una famiglia italiana dopo che mia madre brasiliana, Liana, era morta. Sia dai primi anni di vita sono stato sempre un bambino problematico perché non mi sono mai piaciuto e mi sono sempre sentito discriminato per il colore della mia pelle. Dopo i dieci anni ho iniziato ad avere più libertà e ho cominciato a fumare le prime canne, scoprendo che riuscivano temporaneamente a far sparire quel senso di malessere che avevo. Il problema è che man mano che il tempo passava le “cannette” non mi bastavano e ho iniziato con le pasticche, cocaina, alcool e alla fine eroina. Io sono a San Patrignano da due anni e due mesi e lotto ogni giorno per cambiare meccanismi e insicurezze che mi sono portato dietro tutta la vita, per rafforzare quel ragazzo che fino a qualche anno fa colmava con le “cannette” i suoi vuoti e i suoi problemi , che si sentiva sempre diverso, sempre inadeguato.