Perché diciamo no alla marijuana legale – la risposta di San Patrignano a Saviano

abbiamo letto con attenzione l’editoriale che Roberto Saviano ha scritto sull’ultimo numero dell’Espresso. Siamo convinti che una possibile nostra risposta, per quale siamo in grado di produrre tanti e validi argomenti, non faccia altro che rinfocolare la sterile e ormai vecchia polemica tra legalizzazione e cosiddetto proibizionismo, a cui siamo abituati ormai da trent’anni.

L’argomento, invece, su cui ci sembra opportuno spostare l’attenzione, credo anche nell’interesse delle centinaia di migliaia di lettori del vostro giornale, sta a monte delle polemiche ideologiche che hanno scandito la lotta alla droga nel nostro e in altri paesi.

Il nostro reale interesse, come comunità che costruisce insieme a ragazzi e alle loro famiglie possibili percorsi di vita sana e responsabile, è quello di mettere ordine: il consumo ormai sdoganato di droghe cosiddette leggere è un problema di carattere economico- finanziario o riguarda, invece, prima di tutto, la sfera pedagogico-educativa e, in particolare, la crescita sana, autonoma e libera dei giovani? Lungi da noi pensare a uno Stato etico che mette la bocca in ciò che è bene e ciò che è male. Siamo tuttavia fermamente convinti che tutto il mondo adulto, istituzioni comprese, abbia il dovere di tutelare i diritti dei minori e le famiglie, come peraltro è anche scritto sulla Costituzione, rimuovendo le cause di diseguaglianza tra i cittadini.

La droga, qualsiasi essa sia, è un fattore di destabilizzazione dei processi di crescita, e non un valore aggiunto! Io non credo che siano molti genitori disposti a sostenere, viste anche le evidenze scientifiche in tutto il mondo, che sia un bene. Credo invece che lo Stato abbia il dovere di tutelare sempre e comunque i diritti dei minori, cosa su cui, come lei ben sa, siamo già inadempienti su molti versanti. E’ proprio questo il motivo per cui siamo da sempre contrari a ogni forma di debolezza o compromesso su questo punto, perché indebolirebbe ulteriormente il ruolo e la responsabilità delle famiglie, rendendo ancora più complessa e confusa la crescita dei nostri figli.

Su questi argomenti, che secondo noi sono la vera radice da cui partire per trattare questo tema, ci piacerebbe aprire un confronto costruttivo anche con Roberto, che stimiamo perché consideriamo un grande esempio di coerenza e coraggio. Mi piacerebbe conoscere la sua opinione su questa nostra proposta e sulla possibilità di approfondire questi tempi.

Carlo Forquet
Ufficio Stampa San Patrignano

Qui l’editoriale di Roberto Saviano

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