Pericoli in rete

Salvia divinorum, ma anche funghi allucinogeni, coca e pillole ‘taroccate’ sul web. In Europa è allarme ‘sballo’ legale, semi-legale e fuorilegge online. “Abbiamo svolto una piccola indagine, scoprendo 25 punti vendita in Rete che offrono oltre 200 sostanze psicoattive online. Sebbene molte siano pubblicizzate come sballo legale, in realtà si tratta di composti anche illegali, o ascrivibili a una sorta di zona griglia”, spiega Danilo Ballotta, responsabile del coordinamento istituzionale dell’Osservatorio europeo delle droghe e tossicodipendenze (Oedt). Un dato “estremamente allarmante”, commenta Giovanni Serpelloni, capo del Dipartimento politiche antidroga. “Sui banconi delle farmacie online non ci sono infatti solo le droghe, ma anche i medicinali contraffatti. Un mercato del futuro difficile da monitorare e contrastare”, che offre “pillole di Viagra fasullo accanto alla coca”. In particolare, secondo i dati Oedt “i punti vendita identificati sembrano essere per lo più localizzati nel Regno Unito e nei Paesi Bassi”, nonché “in misura minore in Germania e Austria. Secondo le informazioni raccolte, il numero di rivenditori online è in aumento e si differenzia per la capacità di adeguarsi rapidamente ai nuovi tentativi di controllo del mercato”, dice Ballotta.
Se si guarda sugli scaffali delle farmacie virtuali, “tra le sostanze più “diffuse come sballo legale troviamo la salvia divino rum, la kratom, l’Argyreia nervosa (nata come rosa hawaiana), i funghi allucinogeni e un’ampia gamma di droghe da party. Spesso l’ingrediente principale dichiarato di queste ultime è la benzilpiperazina”, prosegue Ballotta, “ma possono contenere una varietà di materiali vegetali e sostanze sintetiche, o semisintetiche”. Dagli incerti effetti per la salute. Un pericolo che si moltiplica, se si pensa ai medicinali taroccati venduti attraverso la stessa rete. “Nel sistema di allerta precoce che abbiamo messo a punto, e che consente di centralizzare e raccogliere le segnalazioni di anomalie e possibili problemi legati agli stupefacenti, è previsto il monitoraggio di questo mercato del futuro”, sottolinea Serpelloni. “Un fenomeno preoccupante, che sarà protagonista l’anno prossimo di uno studio specifico a livello europeo”, conclude Ballotta.