Più controllo meno incidenti

Secondo un recente rapporto della Commissione europea, il 30 per cento degli incidenti stradali gravi o mortali nell’Unione sono provocati dall’alcol. In tutti gli Stati ogni anno perdono la vita per questo motivo 40mila persone, moltissime delle quali sotto i 25 anni: l’ubriachezza al volante, insieme all’uso di sostanze, resta la prima causa di morte per i giovani. In Italia, dove ogni anno le vittime della strada sono circa 6mila, sono aumentati i morti nella fascia 14-20 anni e l’incidente resta la prima causa di decesso per i 21-29enni. E’ vero che, dal 2000 al 2006, anno dell’ultimo rapporto Istat sul tema, gli incidenti stradali sono calati del 7,2 per cento. Secondo dati più recenti raccolti da Polizia Stradale e Carabinieri, gli incidenti del week end, dovuti in maggior parte all’abuso di alcol, sono diminuiti del 9,4 per cento dal 2007 al 2008, e i morti sono calati da 1.692 a 1.579. Merito della “linea dura” adottata nell’ultimo anno sulle strade, con uso a tappeto dell’etilometro (un milione e 400mila controlli nel 2008, contro 800mila nel 2007) e confisca dell’auto nei casi più gravi. Anche il divieto di vendita di alcolici nei locali dopo le 2 del mattino ha portato i suoi frutti

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