Prevenzione in classe all’Istituto Bianchi di Monza

L’esperienza diretta, la testimonianza di chi il problema droga l’ha vissuto e superato.
Questo l’approccio scelto dall’Istituto Professionale Mosè Bianchi di Monza per affrontare il tema della tossicodipendenza nell’ambito del progetto di educazione alla salute. Organizzati in collaborazione con l’A.N.G.L.A.D. di Milano (Associazione Nazionale Genitori Lotta alla Droga), gli incontri vedranno la partecipazione degli operatori dell’associazione e dei ragazzi della comunità di San Patrignano che porteranno in classe le loro storie vere.
Indirizzati alle classi di seconda superiore, il ciclo d’incontri si svolge in 4 tappe, per un totale di 8 classi coinvolte, circa 200 studenti. Due classi per mattinata, tempo due ore ciascuna.

“Abbiamo deciso di puntare sulla testimonianza diretta perché pensiamo possa essere più incisiva della solita lezione – spiega la ProfessoressaGiuliana Aglio, referente del Progetto alla Salute. “Gli stessi incontri sono circoscritti alle singole classi proprio dare spazio al confronto e alla discussione che poi, in classe, cercheremo di portare avanti e approfondire”.

Ormai alla fine del loro percorso di recupero e formazione in comunità, i ragazzi di San Patrignano sono testimonial della campagna WeFree, Dipende da Noi, progetto nazionale di prevenzione del disagio e della tossicodipendenza. Spettacoli sul territorio, incontri con gli studenti in visita a San Patrignano, trasferte nelle scuole, una community online (www.wefree.it) dove è possibile restare in contatto con i testimonial, lasciare commenti, chiedere aiuto. Dal 2005 ad oggi i progetti di pevenzione di San Patrignano hanno già incontrato 200.00 studenti cercando di porre l’attenzione sui due aspetti cardine della consapevolezza e della responsabilità, che nel mondo delle dipendenze significano soprattutto comprensione delle conseguenze delle proprie azioni, anche di quelle considerate in modo superficiale e non dannoso.

Il ghiaccio è già stato rotto il 14 gennaio dagli operatori dell’ANGLAD seguiti il 28 gennaio da Luca e Fabrizio. Entrambi 24 anni, entrati in comunità a 20, Luca e Fabrizio hanno incontrato la 2C Ragioneria e la 2A Geometri.
“Alcuni ragazzi si aspettavano la solita lezione dall’alto, sulle sostanze e i loro effetti – racconta la ProfessoressaAglio – ma quando si sono accorti di avere di fronte ragazzi come loro, l’interesse è stato altissimo. Sentire dei propri coetanei parlare di un tema così pesante, sentirli spiegare come allontanarsi dalla droga voglia dire avere la forza di prendere le distanze da certi amici, che la “normalità” di farsi le canne tanto normale non è, sono cose che rimangono. Dette da un adulto forse sarebbero state accolte con una scrollata di spalle, ma se sono dette da loro è diverso”.

“Gli studenti ci hanno subito accolto con molto interesse” racconta Fabrizio. “Quello delle sostanze è un tema di grande richiamo perché riguarda tanti ragazzi. Con alcuni di loro c’è stato un momento di discussione molto accesa quando si è parlato del tema “droghe leggere, droghe pesanti”. Lì la classe si è divisa ma alla fine tutti ci hanno salutato con grande affetto, quasi non volevano che andassimo via”.
Grande attesa infatti per la visita alla Comunità di San Patrignano, fissata per il 9 e il 16 marzo, naturale proseguimento del percorso intrapreso con gli studenti.

“Quello della droga è un grosso problema sociale e di prevenzione non se ne fa mai abbastanza – ha dichiarato il Dirigente Scolastico Mario Marcante – ma la nostra scuola, per natura orientata al sociale, è in prima linea. Da tempo collaboriamo con l’ospedale e il carcere della città e a scuola, cerchiamo di porre la massima attenzione nell’individuare comportamenti a rischio e nel realizzare progetti di educazione alla salute e alla legalità con la partecipazione dei carabinieri di Monza”.

Nata nel 2008, la sede A.N.G.L.A.D. di Milano collabora con la comunità di San Patrignano e rappresenta un punto di riferimento sul territorio per persone tossicodipendenti e le loro famiglie. Cruciale il ruolo dell’associazione nel favorire il processo di acquisizione della consapevolezza necessaria a superare la dipendenza psicologica e un percorso in comunità. Al momento, sono circa 100 i ragazzi del territorio milanese a San Patrignano.