Prevenzione: un primo bilancio

Panoramica Sanpa

Oltre 90 località toccate: città medie e grandi, piccoli centri, luoghi di villeggiatura, da Aosta a Trapani attraverso tutta la penisola, con decine di soste in tutte le regioni italiane. 140 giornate a contatto con le problematiche giovanili, il disagio, i problemi familiari, la paura di vivere di migliaia di ragazzi tra i 15 e i 20 anni.

Ognuno dei tre grandi motorhome della Campagna itinerante “O ci sei, o ti fai. Io voglio esserci” (15 metri di lunghezza) ha un equipaggio composto, oltre che dal personale tecnico, da tre ragazzi fra i 20 e i 30 anni che hanno vissuto direttamente il problema della droga e ne sono usciti con successo dopo un percorso di recupero. La scommessa: portare ai giovani un messaggio vero, concreto, tangibile, una testimonianza, un’esperienza di vita, perché possano comprendere realmente, al di là di qualunque teoria o ideologia, a quali tragiche conseguenze porta la droga; e scegliere in modo libero, responsabile ed informato la propria vita.

Da Giffoni Vallepiana, in provincia di Salerno (22 luglio), a Milano (29 settembre), i tre tir hanno percorso più di 20 mila chilometri, incontrato circa 400 mila giovani con almeno 3.000 contatti approfonditi, distribuito depliant e informazioni sui pericoli delle droghe, partecipando a spettacoli, manifestazioni sportive, concerti, in accordo con amministrazioni pubbliche, associazioni di volontariato, servizi per le tossicodipendenze.
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Una sfida vinta: ogni tappa dei motorhome ha visto migliaia di ragazzi avvicinarsi ai temi della campagna, chiedere informazioni, raccontare i propri problemi, lasciare testimonianze scritte e in video e, in molti casi, con l’aiuto degli operatori, riflettere sulla propria vita e chiedere consigli. Molte delle relazioni interpersonali stabilitesi nel corso del viaggio dei motorhome con ragazzi problematici non si sono esaurite nella giornata di permanenza della Campagna in una data città, ma sono proseguite nel tempo.

Ad oggi, sono già un centinaio i ragazzi avviati a strutture di terapia e recupero sul territorio.
Nei due mesi di campagna itinerante, sono state raccolte 100 ore di registrazione video e oltre 10 mila contributi scritti su un fenomeno, quello dell’uso di droghe, che interessa ormai più del 30 per cento degli adolescenti, indipendentemente da condizioni sociali e culturali.

Il dato più interessante: tutti i giovani interpellati hanno lamentato un’assoluta assenza di dialogo e di confronto con gli adulti. “Non c’è mai nessuno che abbia tempo e voglia di parlare in modo profondo delle cose che contano veramente”, è la frase ripetute più volte. Il giro dei motorhome si concluderà il 29 settembre a Milano. Il materiale raccolto, insieme a centinaia di interviste mirate effettuate durante il percorso, è a disposizione della società Millward Brown e del team di sociologi che provvederanno alla valutazione quantitativa e qualitativa dei risultati della Campagna.