Prevenzione a Verona

Verona continua la sua battaglia contro il disagio giovanile e lo fa portando in scena Fughe da Fermi un nuovo spettacolo di prevenzione ideato dalla Comunità di San Patrignano nell’ambito di WeFree, addicted to life, progetto nazionale di prevenzione dalla tossicodipendenza realizzato insieme a Wind e MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). L’appuntamento è per il 19 aprile presso l’Auditorium Gran Guardia in Piazza Bra alle ore 10,30.

Grazie alla collaborazione dell’Assessorato ai Servizi Sociali e alla Famiglia e dell’Associazione Agaras (Associazione Genitori Amici dei Ragazzi di San Patrignano), lo spettacolo vedrà il coinvolgimento di oltre 700 studenti del triennio del Liceo C. Montanari che ha scelto di dedicare alla prevenzione un’intera assemblea istituto.

“Ci siamo rivolti al progetto di San Patrignano perché propone un tipo di comunicazione efficace” ha spiegato Stefano Bertacco, Assessore ai Servizi Sociali e alla Famiglia. “A Verona il disagio giovanile è molto sentito e radicato, basti pensare che i casi di affidamento minorile sono il doppio della media ragionale”. Una situazione in linea con quella raccontata dall’Agaras dove arrivano ragazzi anche di di 15 o 16 anni. “Un dato allarmante – spiegano i responsabili – se si pensa che di solitamente, prima che un tossicodipendente prenda consapevolezza del problema, passano diversi anni”.

Nato per affrontare comportamenti a rischio “Fughe da Fermi” propone una riflessione sul concetto di libertà che niente ha a che fare con la via di fuga offerta dalle sostanze. Nella direzione di un dialogo “alla pari”, lo spettacolo porta in scena la testimonianza di Eugenia, una ragazza di 23 anni, entrata in comunità a 18 e ormai alla fine di un programma di riabilitazione e formazione. Ad accompagnarla sul palco, in un percorso narrativo fatto di musica, parole e visual art, dove l’informazione passa attraverso l’emozione, vi sarà il regista e conduttore Pascal La Delfa.

Dal 2005 ad oggi, le attività di prevenzione WeFree hanno realizzato oltre 200 tappe nei teatri italiani e incontrato quasi 150.000 studenti. Ma oltre che a scuola, il dialogo può proseguire anche sul web grazie al sito www.wefree.it, dove è possibile trovare i blog dei protagonisti degli spettacoli, discutere, lasciare commenti e chiedere aiuto. Una community virtuale che ogni mese riceve circa 10.000 contatti.