I primi personal fundraiser di San Patrignano

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Nei mesi scorsi aveva lanciato una raccolta a sostegno della partecipazione del San Patrignano Running Team alla maratona di Londra 2015. L’obiettivo era quello di raccogliere 1000 euro, una sfida non semplice, ma lei con la sua caparbietà è riuscita comunque a recuperarne 778,19. «Ho raccolto fondi per una struttura fantastica – ha spiegato entusiasta Suzi – Grazie a questa raccolta abbiamo aiutato a regalare una seconda chance a chi ha sbagliato al primo giro».

Ancora più importante per la comunità aver trovato qualcuno che abbia voluto mettersi in gioco in prima persona aiutando la realtà riminese attraverso una raccolta fondi. Una possibilità che in questo momento è aperta a chiunque lo volesse attraverso il sito retedeldono.it. Diventare personal fundraiser significa dare un aiuto diretto alla Comunità e a volte persino ricevere in cambio un particolare vantaggio. E’ ciò che avviene in questo periodo con i ciclisti che vogliono partecipare alla Granfondo di Roma in ottobre (www.retedeldono.it). L’unica possibilità per ottenere un pettorale è quella di riuscire a raccogliere fondi per una delle realtà sociali presenti sostenute dalla manifestazione. Proprio oggi Luca Bollini è riuscito a chiudere la prima delle 6 raccolte fondi aperte pro San patrignano